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martedì 22 Settembre 2026

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Valditara: l’anno scolastico sarà dedicato al rispetto e all’integrazione degli studenti stranieri

Il Ministro dell’Istruzione annuncia un anno scolastico incentrato sul rispetto e sull’integrazione degli alunni stranieri.

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha aperto ufficialmente l’anno scolastico con un discorso che ha posto al centro il tema del rispetto e dell’integrazione degli studenti stranieri. In una cerimonia tenutasi a Amatrice, in provincia di Rieti, Valditara ha sottolineato come l’anno scolastico dovrà essere dedicato al rispetto, non solo come principio astratto, ma come pilastro fondamentale per la convivenza civile. “Il rispetto non è un principio astratto ma è l’architrave di ogni convivenza civile, rispetto degli altri e rispetto di sé”, ha dichiarato.

Valditara ha collegato il concetto di rinascita alla capacità di ogni individuo di rialzarsi dopo ogni caduta. “La capacità di rialzarsi dopo ogni caduta diventa così la definizione più concreta di rinascita, quella che la scuola è chiamata a trasmettere ogni giorno”, ha sottolineato. La scuola, per il Ministro, è un luogo in cui i ragazzi possono scoprire le proprie potenzialità e immaginare nuove versioni della realtà. La scuola insegna innanzitutto a saper sempre rinascere, a sapersi sempre rialzare dopo ogni caduta.

Integrazione e studio della lingua

Un tema particolarmente importante è stato l’integrazione degli studenti stranieri. Valditara ha sottolineato che “senza lo studio della nostra lingua non c’è vera integrazione e successo scolastico”. Secondo il Ministro, la padronanza della lingua italiana è fondamentale per permettere agli studenti stranieri di partecipare pienamente alla vita scolastica e sociale. “Non c’è vera integrazione, non c’è successo scolastico e non c’è un futuro all’interno della nostra società senza la conoscenza della nostra lingua”, ha affermato. Valditara ha anche ricordato che la scuola deve essere un luogo in cui tutti possono scoprire e coltivare i propri talenti, indipendentemente dalle condizioni di partenza. Nessuno deve essere escluso dall’avventura della scoperta di sé, ha detto, citando i 56 mila insegnanti di sostegno confermati quest’anno per garantire continuità didattica e stabilità relazionale.

La scuola del merito e dell’inclusione

Valditara ha presentato il modello della scuola del merito come un’alternativa alla scuola tradizionale, che punta sull’inclusione e sulla valorizzazione dei talenti di tutti. “La scuola del merito coincide con la scuola dell’inclusione”, ha spiegato. Questo modello si basa sull’articolo 3 della Costituzione, che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano libertà e uguaglianza. “Uno dei luoghi in cui questo compito deve realizzarsi al massimo grado è proprio la scuola”, ha affermato Valditara.

Il Ministro ha anche sottolineato l’importanza dell’errore come motore della conoscenza. “Le più importanti scoperte umane nascono dalla riflessione su errori commessi, tentativi ed errori. È il procedere del pensiero umano”, ha spiegato. Valditara ha citato il filosofo Pascal, ricordando che “l’uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura, ma è una canna pensante”. Questo concetto ha trovato un’applicazione concreta nella scuola, che deve permettere ai ragazzi di immaginare nuove versioni della realtà.

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