L’America’s Cup 2027 si prepara a sbarcare a Napoli, con un impegno che va oltre l’evento sportivo: la città sogna il bis nel 2029. Il progetto, che ha visto il coinvolgimento di istituzioni regionali, nazionali e locali, si basa su una collaborazione senza precedenti tra Governo, Regione e Comune. L’evento, che si terrà a Nisida, non è solo un momento di sport, ma un’occasione per rilanciare la città e dare spazio a giovani in difficoltà. Il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi ha sottolineato come il presente abbia radici profonde nel futuro, e che il successo del 2027 potrebbe aprire la strada al 2029.
Un evento che unisce sport e sociale
L’America’s Cup non è solo un evento di prestigio, ma un progetto che mira a creare opportunità per i giovani. A Nisida, l’Istituto penale minorile ha ospitato le preregate, un momento simbolico che ha visto la partecipazione di 6 team, tra cui il campione new Zealand e il principale avversario, Luna Rossa. L’evento ha visto anche la partecipazione del cantautore Edoardo Bennato, che ha cantato una canzone ispirata a Nisida, e un banchetto preparato dai ragazzi stessi, che ha deliziato gli ospiti. L’obiettivo è quello di dare una voce a chi è in difficoltà, con percorsi di recupero che includono formazione, responsabilità e fiducia.
Il ministro Abodi ha espresso fiducia nel lavoro svolto, sottolineando come il Governo abbia risvegliato Bagnoli dopo anni di promesse non mantenute. L’evento, che si svolgerà sul lungomare, è stato anche l’occasione per installare un orologio che contenterà i giorni fino alle regate, un simbolo di attesa e di impegno.
Un piano di sicurezza senza precedenti
Per garantire la sicurezza dell’evento, sono stati impiegati 1.630 agenti, che saranno in campo dal 22 al 27 settembre. L’obiettivo è di offrire un ambiente sicuro per gli equipaggi, gli ospiti e soprattutto per i ragazzi di Nisida. Il sindaco Gaetano Manfredi ha confermato che il lavoro per il 2029 è già in atto: «Ci stiamo già lavorando, state tranquilli». Marzio Perrelli, CEO del Consorzio che raggruppa i team, ha chiesto al sindaco di considerare i partecipanti non come ospiti, ma come cittadini di Napoli. «Qui metteremo a lungo le tende e siamo una comunità di quasi 4.000 persone», ha detto.
Il presidente della Regione Roberto Fico ha espresso soddisfazione per la sinergia istituzionale, sottolineando come il lavoro di squadra abbia portato a risultati significativi. L’America’s Cup, inoltre, ha visto l’impegno del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha collaborato per creare percorsi di recupero per i ragazzi dell’Istituto penale. L’obiettivo è quello di dare una possibilità di reinserimento sociale e di riscatto, con l’aiuto dello sport. Il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi ha concluso dicendo: «Questo evento evidenzia la grande capacità collaborativa tra Governo, Regione e Comune, che ha prodotto importanti risultati e che è fondamentale per rendere la nostra regione sempre più protagonista nello scenario mondiale». L’evento, che si chiude con la partecipazione di tutti i protagonisti, ha visto anche la collaborazione tra i rappresentanti delle istituzioni, che hanno sottolineato l’importanza del lavoro congiunto per il futuro della città.



