La joint venture Leonardo-Rheinmetall si avvicina alla firma del contratto per i nuovi carri armati dell’Esercito italiano, un passaggio atteso da mesi dopo l’avvio del programma A2CS e la consegna dei primi esemplari. La Direzione armamenti terrestri ha pubblicato e chiuso il bando di gara, segnale che la procedura di affidamento sta entrando nelle fasi finali. Il valore massimo indicato dal Cig è superiore a quello del primo contratto quantificato dall’azienda, una differenza che potrebbe riflettere l’articolazione della procedura tra Mbt, piattaforme derivate e ulteriori prestazioni.
Un passaggio atteso da mesi
La scadenza della procedura riporta la stessa data della pubblicazione, un elemento compatibile con il ricorso a una procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando. Il bando, pubblicato il 21 settembre, ha un importo massimo di 5.143.208.394,40 euro e riguarda l’approvvigionamento del nuovo Mbt e dei suoi derivati. La prima quota del programma è destinata al rinnovo della capacità di combattimento della componente pesante, al relativo supporto logistico decennale e agli adeguamenti infrastrutturali.
Un programma di rinnovo in atto
Il Documento programmatico pluriennale della Difesa (Dpp) 2024-2026 stimava un costo complessivo di 8,246 miliardi di euro per il rinnovamento della componente corazzata, dei quali 5,510 miliardi già finanziati. A inizio mese, Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Leonardo, ha dichiarato che l’ordine di grandezza del primo contratto della joint venture con l’Esercito avrà un valore di circa 3,4 miliardi di euro. La differenza tra il valore del primo contratto e quello del Cig potrebbe riflettere l’articolazione della procedura tra Mbt, piattaforme derivate e ulteriori prestazioni.
A giugno, a Eurosatory, la joint venture ha presentato il nuovo Nmbt, sviluppato sulla base del carro KF51 Panther di Rheinmetall e destinato a sostituire progressivamente gli Ariete. Il 5 settembre, Mariani ha indicato come “praticamente definiti” i contratti della joint venture con l’Esercito, pur precisando che la firma non sarebbe probabilmente arrivata entro la fine del mese e che l’obiettivo è la chiusura entro l’anno. Stanti i dovuti passaggi amministrativi per completare la procedura di affidamento, l’annuncio della firma potrebbe arrivare già nelle prossime settimane.
La joint venture ha già consegnato i primi esemplari del programma A2CS. A gennaio, Lrmv ha consegnato all’Esercito i primi quattro Lynx KF-41 del programma A2CS, nell’ambito del contratto iniziale per 21 veicoli. La procedura di affidamento è in fase avanzata e potrebbe concludersi entro breve. La joint venture Leonardo-Rheinmetall ha dimostrato una capacità di sviluppo e produzione elevata, con un’attenzione particolare alla tecnologia e alla capacità di adattamento ai nuovi standard militari. Il nuovo Nmbt, sviluppato sulla base del carro KF51 Panther di Rheinmetall, rappresenta un passo avanti significativo per il rinnovo della componente corazzata dell’Esercito italiano.



