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mercoledì 23 Settembre 2026

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Maria Corina Machado bloccata nel tentativo di rientrare in Venezuela mentre Trump incontra Rodriguez all’ONU

Maria Corina Machado bloccata nel ritorno in Venezuela mentre Trump incontra Rodriguez all’Onu

Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana in esilio a Panama, ha tentato invano di tornare nel suo Paese, ma è stata bloccata nel suo intento. L’evento si è verificato proprio mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, incontrava Delcy Rodriguez, presidente ad interim del Venezuela, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Machado, vincitrice del Premio Nobel per la pace, aveva già tentato più volte di rientrare in Venezuela, in particolare dopo i terremoti del 24 giugno 2026. Secondo fonti del suo partito politico, Vente Venezuela, le autorità venezuelane le hanno impedito il ritorno.

Un tentativo di rientro fallito

La leader dell’opposizione aveva inizialmente previsto di tornare via mare, ma la traversata è stata annullata a causa di un problema tecnico. Ha poi tentato di prendere un aereo passando per Aruba e Curaçao, ma non è riuscita nel suo intento. La situazione ha suscitato preoccupazioni, soprattutto considerando che Machado aveva lasciato clandestinamente il Venezuela nel dicembre 2025 per ricevere il premio a Oslo e accusa il governo della presidente ad interim Delcy Rodriguez di impedirle il ritorno.

La sua impossibilità di tornare nel Venezuela potrebbe influenzare ulteriormente la dinamica interna del Paese.

La visita di Rodriguez all’ONU e i rapporti con Washington

Delcy Rodriguez, presidente ad interim del Venezuela, ha partecipato per la prima volta all’Assemblea Generale dell’ONU dal 2018. L’incontro con Trump a New York ha segnato un momento significativo per le relazioni tra Washington e Caracas. Dopo la cattura di Nicolas Maduro, Trump ha cercato di rilanciare lo sfruttamento delle risorse minerarie venezuelane, garantendo agli Stati Uniti un accesso privilegiato alle riserve petrolifere. Washington e Caracas hanno annunciato ad agosto che gli Stati Uniti avrebbero assunto il controllo di giacimenti il cui potenziale produttivo è stimato in 65 miliardi di barili. “Il bottino spetta ai vincitori”, ha dichiarato Trump dal podio dell’ONU, rallegrandosi del fatto che «se si sommano le riserve degli Stati Uniti e del Venezuela, deteniamo oltre il 60% del petrolio mondiale».

La visita di Rodriguez a New York rappresenta un passo verso la normalizzazione delle relazioni del Venezuela con diversi paesi e organismi internazionali.

La situazione in Venezuela rimane complessa, con tensioni tra il governo e l’opposizione, mentre gli Stati Uniti cercano di rafforzare il loro controllo sulle risorse del Paese. Machado, bloccata nel suo tentativo di rientrare, continua a rappresentare una figura chiave per la lotta politica nel Paese. La sua impossibilità di tornare nel Venezuela potrebbe influenzare ulteriormente la dinamica interna del Paese e le relazioni con l’estero.

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