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mercoledì 23 Settembre 2026

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Cultura

Massimo Berteotti e la quarta generazione delle scarpe Dallapè

Massimo Berteotti, quarta generazione Dallapè, crea calzature Made in Italy per l’outdoor.

Massimo Berteotti, classe 1994, rappresenta la quarta generazione della famiglia Dallapè, una dinastia di mastri calzolai che ha radici nel 1920. Dopo aver seguito un percorso formativo in Italia e all’estero, Berteotti ha trasformato la tradizione familiare in un progetto personale, dando vita a “Casale”, una nuova calzatura per l’outdoor che unisce ricerca, tecnica e attenzione al Made in Italy. Il laboratorio di Berteotti si trova a Bleggio, in provincia di Trento, e produce calzature con un’attenzione particolare alla qualità e alla tradizione.

Un’eredità di lavoro e passione

Berteotti ha iniziato a conoscere il mondo delle calzature fin da ragazzo, entrando nel negozio di famiglia e assistendo lo zio nelle riparazioni. Questa esperienza lo ha portato a sviluppare una curiosità per la costruzione delle scarpe, non solo per la riparazione. A Bergamo ha frequentato un primo corso, poi si è diplomato come modellista di calzature al Politecnico Calzaturiero della Riviera del Brenta. La sua formazione è proseguita a Montebelluna, dove ha ottenuto il titolo di tecnico superiore della calzatura sportiva, con esperienze in aziende come Franco Tucci e Salewa. «Parto da un prodotto tradizionale e poi cerco di rivisitarlo in chiave moderna», spiega Berteotti. La sfida non è replicare ciò che è stato, ma reinterpretarlo. Questo approccio si riflette nel suo primo progetto, “Casale”, una scarpa pensata per l’escursionismo veloce, agile e ammortizzata, adatta sia ai sentieri tecnici che all’uso quotidiano all’outdoor.

La sfida non è replicare ciò che è stato, ma reinterpretarlo.

Un impegno per il Made in Italy

«Una cosa su cui insisto sempre è quella di scegliere calzature realizzate completamente in Italia», afferma Berteotti. Per lui, il Made in Italy non è solo un’etichetta, ma un valore che richiede attenzione ai dettagli, ricerca sui materiali e una lunga serie di passaggi che trasformano un’idea in un prodotto capace di accompagnare i passi di chi lo indossa. «I numerosi macchinari utilizzati, le lunghe fasi di lavoro non emergono la professionalità che ci sta dietro e questo fa perdere la concezione di ciò che il Made in Italy può dare in più», sottolinea. Per Berteotti, il lavoro di famiglia ha un valore morale: rappresenta una sorta di dovere, un impegno a mantenere alta l’attenzione sul valore del lavoro trentino e italiano.

Per me rappresenta una sorta di dovere morale.

Il sogno nel cassetto di Berteotti è di creare una collezione completa, che abbracci diversi settori dell’outdoor, con l’obiettivo di far del marchio Dallapè un’eccellenza nel Made in Italy. Con “Casale”, Berteotti ha dato un nuovo volto a una tradizione, ma senza mai dimenticare le radici.

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