La carenza di medici di base a Gualdo Cattaneo ha scatenato un confronto tra il sindaco Enrico Valentini e l’Usl Umbria 2, con il primo cittadino che ha denunciato una situazione di grave disaggio per circa 1.800 residenti. La situazione, che ha portato il sindaco a chiedere un intervento urgente alla Regione Umbria, è stata risposta da un comunicato della Direzione strategica dell’Usl 2, che ha ricostruito la situazione in modo diverso, annunziando l’attivazione di un medico di medicina generale a partire dal pomeriggio di giovedì 24 settembre.
Disagi per 1.800 assistiti
Secondo il sindaco, ad oggi resta un solo medico attivo per l’intero Comune, lasciando circa 1.800 assistiti privi di un punto di riferimento per diagnosi, cure e prescrizioni. «Ad oggi resta un solo medico attivo per l’intero Comune, lasciando circa 1.800 assistiti privi di un punto di riferimento per diagnosi, cure e prescrizioni», scrive Valentini, che parla di «disagi logistici non più sostenibili», con particolare riferimento alle persone anziane e fragili.
Per far fronte alla situazione, il sindaco ha chiesto l’assegnazione immediata di un medico provvisorio o l’attivazione di un ambulatorio straordinario, l’avvio delle procedure per la copertura definitiva del posto vacante e indicazioni sulle modalità provvisorie per accedere alle prestazioni sanitarie e alla prescrizione dei farmaci. L’Azienda, però, ha spiegato che la carenza nell’area era già stata segnalata sul Bollettino ufficiale della Regione il 14 aprile 2026, a seguito del pensionamento di un medico di medicina generale lo scorso 27 agosto.
Procedimenti in corso per la copertura del posto
Successivamente, la Usl ha pubblicato un avviso per il conferimento di un incarico a tempo determinato, condividendolo anche con gli Ordini dei Medici di Perugia e Terni. Secondo la Usl 2, sono state inoltre verificate senza esito le disponibilità dei medici del Distretto di Foligno per l’attivazione di un ambulatorio secondario. Prima del pensionamento, l’Azienda aveva anche verificato la possibilità per i medici dei Comuni limitrofi di accogliere gli assistiti rimasti senza medico. La situazione, prosegue la nota di risposta al sindaco, si è ulteriormente modificata domenica 20 settembre, quando è stata comunicata l’assenza dell’unico medico di medicina generale allora operativo nel Comune. Da qui l’attivazione delle procedure d’urgenza che hanno portato infine alla formalizzazione di un incarico di sostituzione, che prenderà servizio dal pomeriggio del 24 settembre.
La Usl 2 contesta le modalità di comunicazione del sindaco. Rimane comunque la tensione tra i due enti: la Usl 2 contesta le modalità con cui il sindaco ha pubblicamente denunciato la carenza, esprimendo «rammarico» poiché le dichiarazioni sarebbero state diffuse «senza un previo e necessario confronto con la Direzione aziendale e con la Regione». Il primo cittadino, qualche giorno fa, ha infatti inviato una lettera alla presidente della Regione e al direttore sanitario regionale, segnalando una situazione che, secondo la sua ricostruzione, riguarda circa 1.800 assistiti. L’Azienda ribadisce tempestività e rispetto delle norme. L’Azienda ribadisce di aver operato, «e continui a operare nel pieno rispetto delle norme e con la massima tempestività» per garantire la continuità dell’assistenza.



