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mercoledì 23 Settembre 2026

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Un modello sostenibile in Toscana: il pascolo e la cura del bosco si uniscono

In Toscana, la Tenuta di Paganico mostra come pascolo e gestione forestale possano coesistere per sostenibilità e tutela ambientale.

La Giornata europea del biologico, celebrata il 23 settembre, ha visto il lancio del Marchio europeo del biologico italiano, un iniziativo che rafforza la tracciabilità e la tutela delle produzioni bio nazionali. In Toscana, la Tenuta di Paganico ha rappresentato un esempio concreto di come l’allevamento al pascolo possa integrarsi con la gestione sostenibile delle foreste, contribuendo a preservare l’equilibrio ecologico e la biodiversità. L’azienda, che si estende su circa 1.500 ettari, ha messo in atto pratiche innovative che combinano pascolo estensivo, gestione forestale e prevenzione degli incendi, dimostrando come un’unica attività possa avere effetti multipli sull’ambiente.

Un modello sostenibile per l’agricoltura

La Tenuta di Paganico, situata in provincia di Grosseto, ha adottato la silvopastorizia come soluzione pratica per integrare la gestione forestale con l’allevamento. Circa 1.100 ettari dell’azienda sono boschivi, dove vengono allevati bovini di razza Maremmana e suini di razza Cinta Senese con un sistema estensivo. Questo approccio non solo riduce l’impatto ambientale, ma favorisce la diversità della vegetazione e la capacità di rinnovazione naturale del suolo. L’azienda ha anche partecipato a progetti finanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), per investire in pratiche sostenibili e migliorare la qualità delle produzioni.

La gestione del pascolo si adatta alle caratteristiche del terreno. L’intensità del pascolo, la razza degli animali, la tempistica e la durata del pascolo sono considerati in relazione alle caratteristiche del terreno, non solo in base al numero degli animali. I bovini Maremmani, che si nutrono sia di erba che di arbusti, contribuiscono a tenere sotto controllo la vegetazione erbacea e legnosa e a ridurre l’accumulo di biomassa. Questo modello di gestione ha permesso di migliorare la qualità del suolo e la biodiversità, senza compromettere la produttività.

La ricerca e l’innovazione nella gestione del pascolo

Un recente studio dell’Università di Firenze ha analizzato gli effetti del pascolo semi-estensivo di bovini Maremmana su un sistema agroforestale mediterraneo. Gli obiettivi erano individuare pratiche sostenibili per preservare l’equilibrio del sistema e valutare l’impatto di diverse intensità di pascolo. I risultati hanno mostrato che una bassa densità di carico e il pascolo a rotazione hanno favorito la qualità del suolo, la diversità della vegetazione e la capacità di rinnovazione naturale. Al contrario, un’elevata intensità di pascolo ha inciso negativamente sulla salute del suolo e sulla struttura forestale.

La gestione adattiva del pascolo bilancia produttività e sostenibilità. Questi dati sottolineano l’importanza di una gestione adattiva del pascolo per bilanciare produttività e integrità ecologica nei sistemi agroforestali mediterranei, offrendo spunti per integrare la gestione del bestiame con pratiche forestali sostenibili. La Tenuta di Paganico ha anche ripristinato e creato laghi per fornire acqua potabile al bestiame, migliorando l’accessibilità delle aree e contribuendo alla gestione delle risorse. Le fasce tagliafuoco, utilizzate per prevenire gli incendi, sono state anche trasformate in aree di pascolo, dimostrando come un intervento possa avere funzioni multiple.

La certificazione e il marchio del biologico italiano rappresentano un elemento distintivo per rafforzare la fiducia e la tracciabilità delle produzioni. Come ha sottolineato Enrico Amico, presidente di Demeter Italia, il 23 settembre è una data importante per il settore biologico europeo, e la scelta dell’Italia di celebrarla con il lancio di un marchio a difesa dell’origine italiana va nella direzione giusta: quella della trasparenza, della tutela e del riconoscimento del lavoro di chi produce nel rispetto dei disciplinari di certificazione.

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