Martedì 29 settembre a Brindisi si chiude il progetto “Ricami di pietra”, un’iniziativa che ha visto collaborare tradizione rurale e tecnologia avanzata. L’evento si svolgerà alla Cittadella della Ricerca del Cetma, dove saranno presentati i risultati di un percorso avviato nel 2024. L’iniziativa, ideata dall’Associazione di Formazione Globale (Afg) guidata da Sergio Tolomeo, ha visto coinvolgere 80 soggetti fragili a rischio di marginalità e disagio sociale, offrendo loro opportunità di riscatto attraverso la tutela del patrimonio culturale e ambientale del Salento.
Un’esperienza di formazione e innovazione
Il progetto ha visto l’inaspettato incontro tra l’antico mestiere del parataro e le moderne tecnologie. Grazie alla partnership con il Cetma, un centro di ricerca europeo specializzato in materiali avanzati e ingegneria, è stato possibile integrare l’arte manuale con l’innovazione digitale. I partecipanti hanno potuto imparare a utilizzare droni, scanner 3D e fotogrammetrie terrestri per mappare e tutelare i muretti a secco, simbolo della cultura contadina salentina. La svolta è arrivata con l’inaspettato matrimonio tra pietra e hi-tech, grazie alla collaborazione con il Cetma. I ricercatori del Cetma hanno insegnato ai tecnici comunali di Casarano, Matino, Taurisano e Parabita come utilizzare le moderne tecnologie per la conservazione del paesaggio. L’obiettivo è stato non solo la salvaguardia del territorio, ma anche la creazione di opportunità di lavoro e di inclusione sociale.
Un network di collaborazioni
Il successo del progetto è stato reso possibile grazie a un network di partner che ha unito competenze e risorse. Tra i protagonisti ci sono l’Ambito Territoriale Sociale di Casarano, l’Ordine degli Architetti, la cooperativa Rinascita e Arci Lecce. I ricercatori del Cetma hanno insegnato ai tecnici comunali di Casarano, Matino, Taurisano e Parabita come utilizzare le moderne tecnologie per la conservazione del paesaggio.
La giornata di chiusura del progetto vedrà la partecipazione di importanti figure: il direttore del Cetma Marco Alvisi, il sindaco di Casarano Ottavio De Nuzzo, il Responsabile unico di progetto Andrea Carrozzo, il presidente di Afg Sergio Tolomeo e la coordinatrice del progetto Giuliana Longo. Inoltre, sarà possibile visitare i laboratori del Cetma, dove si potranno osservare tecnologie come la robotica, la realtà virtuale e la prototipazione di materiali avanzati. Il progetto “Ricami di pietra” rappresenta un esempio di come la tradizione possa trovare nuove vie di espressione attraverso l’innovazione. L’esperienza ha dimostrato che l’arte manuale e le tecnologie digitali non sono in conflitto, ma possono coesistere per creare un futuro più sostenibile e inclusivo. La chiusura del progetto segna un passo importante per la salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale del Salento.
La collaborazione tra tradizione e tecnologia ha dato risultati concreti.
Il progetto ha coinvolto 80 soggetti fragili, offrendo loro opportunità di riscatto.



