La sala d’attesa del Cup dell’ospedale di Conegliano è diventata un dormitorio, con decine di persone che si sistemano su panchine o cartoni per dormire. La situazione, denunciata dagli utenti, è considerata inaccettabile e ha suscitato preoccupazioni tra cittadini e istituzioni. L’amministrazione comunale e l’Ulss 2 Marca Trevigiana stanno cercando una soluzione al più presto per ripristinare il decoro e garantire la sicurezza e l’igiene in un luogo pubblico. La questione è emersa in modo chiaro attraverso testimonianze e immagini che hanno suscitato reazioni e richieste di intervento.
situazione di degrado
La situazione si è aggravata nel tempo, con persone in condizioni di fragilità che si sistemano in modo informale nella sala d’attesa. «L’altra notte sono andato a trovare mia mamma in ortopedia – racconta Marino Gennaro –. Quando sono uscito, passando per la sala d’attesa, ho trovato una situazione di degrado con persone che dormivano sopra alcuni cartoni o direttamente sulle panchine. È inaccettabile per una città come Conegliano». Le immagini e i video circolati sui social hanno suscitato preoccupazioni e richieste di intervento da parte di cittadini e rappresentanti politici.
La questione è emersa in modo chiaro attraverso testimonianze e immagini che hanno suscitato reazioni e richieste di intervento. L’onorevole Gianangelo Bof, esponente di Futuro Nazionale, ha inviato una lettera al dirigente generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, Giancarlo Bizzarri, per chiedere un intervento. «Dobbiamo considerare l’aspetto della sicurezza e anche quello igienico-sanitario perché ci sono persone fragili che rischiano di prendersi delle malattie» – ha sottolineato Lucrezia Aggio, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
soluzioni in atto
L’azienda sanitaria ha precisato che il numero di queste persone è contenuto e che tutto viene controllato costantemente nell’attesa di una soluzione. Il sindaco di Conegliano, Fabio Chies, ha confermato gli sforzi del Comune e dell’Usl per trovare una soluzione. «Stiamo parlando con le forze dell’ordine e la polizia locale perché le situazioni di degrado esistono e non si possono tollerare – ha evidenziato il primo cittadino –. Fin dall’inizio ci siamo confrontati con l’Usl per cercare una soluzione che consenta di ripristinare il decoro nella sala d’attesa dell’ospedale».
Una soluzione potrebbe essere la Stazione di Posta, ospitata nella nuova struttura di via Antoniazzi, dove chi vive di situazioni di fragilità può trovare supporto per bisogni immediati. La minoranza coneglianese ha posto l’attenzione sul rischio igienico-sanitario per i pazienti che frequentano l’ospedale. «L’ospedale non può assolutamente diventare un dormitorio – ha affermato Lucrezia Aggio –. La soluzione deve essere trovata al più presto dall’amministrazione comunale insieme all’Ulss 2 perché le immagini e video che continuano a girare sono inaccettabili». L’obiettivo condiviso è individuare, nel più breve tempo possibile, soluzioni alternative, adeguate e dignitose, per la collocazione di queste persone in strutture idonee al di fuori degli spazi ospedalieri, garantendo al contempo il supporto necessario a chi si trova in condizioni di fragilità.



