Un progetto in discussione, un ecosistema a rischio
Il Comune di Sant’Antioco ha espresso una netta opposizione alla realizzazione di un impianto di smaltimento controllato per rifiuti speciali non pericolosi in località “Su Giri de sa Murta”, nel territorio di San Giovanni Suergiu. La decisione è stata formalizzata attraverso la presentazione di osservazioni al procedimento autorizzativo regionale, con l’obiettivo di proteggere gli interessi ambientali, economici e territoriali della comunità. La preoccupazione principale riguarda il potenziale impatto delle acque di dilavamento e dei reflui, che potrebbero contaminare le falde acquifere, le specie marine e l’economia locale. Il sindaco Ignazio Locci ha sottolineato che la tutela della Laguna rappresenta un interesse primario per l’amministrazione.
La tutela della Laguna è un interesse primario per l’amministrazione Il sindaco Ignazio Locci ha sottolineato che la tutela della Laguna rappresenta un interesse primario per l’amministrazione. “In considerazione non soltanto del valore naturalistico del suo ecosistema, ma anche delle attività economiche, produttive, turistiche e identitarie che dipendono direttamente dalla qualità delle acque, dei sedimenti e degli habitat costieri”, ha commentato Locci. La laguna è un ambiente di grande rilevanza ecologica, nel quale proliferano numerose specie ittiche e marine che utilizzano le acque lagunari per alimentazione, accrescimento e, per alcune di esse, riproduzione.
La mancanza di certezze è un motivo decisivo
L’amministrazione comunale ha evidenziato che la mancanza di certezze sull’effettiva direzione della falda e sul recapito finale delle acque non può giustificare l’assunzione di un simile rischio. Al contrario, la carenza di dati certi costituisce un motivo decisivo per arrestare il progetto. “Un ecosistema fragile e di tale rilevanza non può essere esposto alle conseguenze di eventuali cedimenti, malfunzionamenti o perdite di efficienza dei sistemi di contenimento di una discarica destinata a permanere nel territorio per decenni”, ha sottolineato il sindaco. In presenza di conseguenze potenzialmente gravi, persistenti e difficilmente reversibili, la tutela della Laguna deve prevalere sull’introduzione di una nuova fonte di rischio ambientale.
La presenza di cetacei aumenta il rischio per l’ecosistema La presenza di cetacei, con avvistamenti di delfini, specie protetta, nelle acque antistanti l’isola e nel sistema marino connesso alla laguna, costituisce un ulteriore elemento di particolare pregio naturalistico. Il rischio, non trascurabile, è la possibilità concreta che i reflui della discarica possano confluire, seguendo i percorsi naturali dei rii esistenti e delle falde, nella Laguna di Sant’Antioco. “E questo pericolo esiste in quanto lo stesso soggetto proponente, stando alle carte presentate, non è in grado di stabilire l’esatto percorso dei reflui, non escludendo, dunque, che possano convogliare nella nostra Laguna”, ha aggiunto Locci.
Con queste motivazioni, il Comune ribadisce la propria posizione contraria di fronte alla Regione, auspicando che la tutela del patrimonio naturale e socio-economico abbia la priorità sul progetto. “Ci auguriamo che nessuno sia disposto a sacrificare la nostra Laguna, e il territorio circostante, per fare spazio alla costruzione di un impianto di smaltimento. Pertanto, il progetto va bocciato sonoramente”, ha concluso il sindaco.



