Da Brescia a Bergamo, attraverso i boschi del Verbano e le pianure cementificate, si combatte la crisi climatica con un approccio territoriale. La Fondazione Cariplo, in collaborazione con Comuni, parchi e Regione Lombardia, ha lanciato un progetto che coinvolge 50 mila persone e si basa su strategie di transizione climatica condivise. L’obiettivo è creare soluzioni locali, adattate alle specificità di ogni area, per affrontare i cambiamenti climatici in modo concreto e sostenibile.
Un metodo collaborativo per affrontare la crisi
Il progetto, denominato “Strategia Clima”, si basa su un metodo di lavoro che privilegia il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati: enti pubblici, parchi, associazioni non profit e cittadini. L’idea è che solo un approccio collaborativo possa portare a risultati duraturi. “Siamo partiti da un’esperienza di 20 anni, in cui abbiamo affinato un metodo che cerca di trovare coesione tra diversi punti di vista”, spiega Elena Jachia, direttrice dell’Area Ambiente di Fondazione Cariplo. Le strategie di transizione climatica (STC) sono progettate per affrontare le sfide locali, come la mancanza di risorse economiche o la scarsa conoscenza del territorio. In alcuni casi, come a Brescia, sono stati realizzati interventi di depavimentazione, che consistono nel togliere parcheggi e sostituirli con alberi e prati. Questi progetti, pur non sempre semplici da realizzare, hanno visto un ampio coinvolgimento della comunità, che ha partecipato a eventi e mostre dedicate al tema.
La collaborazione è la chiave per rendere concreta la transizione ecologica.
Due territori, una sfida
Due progetti emblematici illustrano la diversità delle sfide climatiche: “Bosco Clima” e “Comunità Mosaico”. Il primo nasce tra i boschi di montagna delle Valli del Verbano, dove i boschi sono in crisi a causa di malattie, insetti e venti sempre più violenti. Il secondo, invece, si concentra su una pianura molto cementificata alle porte di Bergamo, dove le ondate di calore sono diventate la norma. Nonostante le differenze geografiche e storiche, entrambi i progetti condividono un obiettivo comune: smettere di subire la crisi climatica e provare a governarla.
“Bosco Clima” coinvolge 26 Comuni della provincia di Varese, affacciati sul Lago Maggiore, e copre circa 10 mila ettari di superficie boscata. Il progetto ha definito e realizzato 29 azioni, con la collaborazione di enti come l’Università degli Studi dell’Insubria, il Parco Regionale Campo dei Fiori e la Lipu. I Comuni coinvolti, spesso piccoli e senza un ufficio tecnico, hanno formato un consorzio forestale per gestire progetti di formazione e monitoraggio. “È una rete di vigilanza che può fare la differenza”, spiega Federico Pianezza, responsabile dell’area Agricoltura, Ambiente e Foreste della Comunità Montana Valli del Verbano.
La rete di collaborazione è essenziale per affrontare le sfide climatiche.
La strategia di “Comunità Mosaico” si concentra su cinque Comuni (Curno, Treviolo, Mozzo, Ponte San Pietro e Bonate Sopra) che hanno deciso di fare fronte comune per affrontare il caldo estremo. Il progetto prevede 20 azioni climatiche, tra cui il lancio di una comunità energetica pensata per aiutare chi è in difficoltà. “Stiamo realizzando un impianto fotovoltaico da 400 kW con un gruppo di acquisto solidale”, spiega Paolo Pelliccioli, assessore a Territorio, Lavori Pubblici, Mobilità, Energie rinnovabili del Comune di Curno. “L’obiettivo è creare un sistema energetico più giusto e sostenibile, che possa aiutare le famiglie a difendere la propria salute in un clima sempre più estremo.”
Entrambi i progetti dimostrano che la transizione climatica non può essere affrontata da soli. Serve una rete di collaborazione tra Comuni, parchi, imprese e cittadini. La Fondazione Cariplo ha stanziato oltre 48 milioni di euro per le dodici strategie realizzate finora, con un contributo di 17,8 milioni da parte della Fondazione e 4 milioni della Regione Lombardia. La sfida è grande, ma il consenso attorno a queste iniziative dimostra che si può fare.



