Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 23 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Cultura

Vigneti come barriere antiincendio: la viticoltura si schiera contro il caldo

Nuovi progetti in Catalogna trasformano vigneti in corridoi rompifuoco per contrastare incendi in Europa.

La viticoltura si schiera contro il caldo estremo che ha devastato l’Europa nel 2026. Dalla Catalogna arriva un progetto innovativo che trasforma i vigneti in corridoi rompifuoco, riducendo la velocità e l’intensità della propagazione degli incendi. Le viti bruciano più lentamente rispetto agli alberi, e lo spazio tra i filari rallenta le fiamme, creando discontinuità di combustibile. Questa strategia, denominata Fire Wine, è nata come risposta alle devastazioni causate dagli incendi estivi, che hanno distrutto decine di migliaia di ettari in Francia, Spagna, Grecia e Portogallo.

Un progetto che si espande in tutta l’Europa

Il progetto Fire Wine, avviato in Catalogna dal Centre de Ciència i Tecnologia Forestal nell’ambito dell’iniziativa europea Fire-Res, si basa su una semplice ma efficace idea: i vigneti possono funzionare come barriere naturali contro gli incendi. Le viti, grazie alla loro struttura e alla gestione delle colture, riducono la velocità di propagazione delle fiamme e facilitano l’accesso ai vigili del fuoco. Il progetto è stato testato in situazioni reali, come l’incendio che ha colpito i vigneti di Celler Abadal, una cantina situata sulle colline della denominazione di origine Pla De Bages. Lì, le fiamme si sono fermate proprio davanti ai filari, grazie alla vegetazione controllata.

Un’alternativa alla gestione tradizionale

La viticoltura, inoltre, si dimostra un’alternativa alla gestione tradizionale delle aree rurali, che ha visto un aumento della vegetazione spontanea e un abbandono di terreni agricoli. Questo fenomeno ha reso le aree più vulnerabili agli incendi, aumentando la quantità di biomassa disponibile per le fiamme. La gestione attiva delle vigne, come la pulizia tra i filari e la creazione di fasce tampone, permette di ridurre il rischio e di creare paesaggi resistenti agli incendi. Il progetto Fire Wine ha già visto la partecipazione di 41 aziende e denominazioni, per la maggior parte in Catalogna, e si sta espandendo in Francia, Portogallo e Italia.

La strategia ha anche un impatto economico e sociale significativo. La gestione attiva delle vigne non solo riduce i danni causati dagli incendi, ma anche protegge le imprese agricole e i territori. Inoltre, la viticoltura, con la sua capacità di creare spazi accessibili e controllati, rappresenta una soluzione sostenibile per un’area in cui il caldo estremo ha reso il rischio incendi sempre più alto.

Un futuro in cui il vino potrebbe salvare le foreste

La viticoltura, in un mondo sempre più segnato dal caldo, si dimostra un alleato non solo per il settore enologico, ma anche per la protezione ambientale. I vigneti, con la loro gestione mirata, possono diventare una risorsa per contrastare gli incendi e ridurre i danni. Il progetto Fire Wine rappresenta un passo avanti verso un futuro in cui il vino non solo si beve, ma potrebbe anche salvare le foreste.

Leggi anche