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giovedì 24 Settembre 2026

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Cronaca

Abusi in sagrestia, il giovane conferma le accuse contro il sacerdote

Un 19enne con disturbo dello spettro autistico conferma abusi sessuali da parte di un sacerdote in sagrestia.

Un 19enne con disturbo dello spettro autistico ha confermato le accuse di abusi sessuali rivolte a un sacerdote della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca. L’interrogatorio è avvenuto in sede di incidente probatorio davanti al gip Francesco Valente, a seguito dell’arresto del 69enne, accusato di aver abusato del ragazzo tra l’inverno 2025 e l’8 maggio 2026. La famiglia del giovane aveva presentato la denuncia che ha portato all’indagine e all’emissione della misura cautelare dei domiciliari con braccialetto elettronico.

La Procura ricostruisce i fatti in sagrestia

Secondo la ricostruzione della Procura, il parroco avrebbe rivolto attenzioni di natura sessuale al ragazzo durante alcuni incontri avvenuti nei locali della parrocchia, in particolare in sagrestia. Il sacerdote avrebbe invitato il giovane a non parlarne con nessuno, richiamandosi al vincolo del segreto confessionale. L’uomo, attualmente assistito dagli avvocati Attilio De Marco e Raffaele Lorenzo, ha fornito una propria versione riguardo la natura degli incontri, ma i fatti sono al vaglio dei magistrati. La condizione del ragazzo è stata ritenuta rilevante per l’aggravante. La Procura ha ritenuto rilevante la diagnosi di disturbo dello spettro autistico del ragazzo ai fini dell’aggravante mossa al sacerdote. L’incidente probatorio è stato finalizzato a verificare la capacità del giovane di comprendere il significato delle domande e di fornire risposte consapevoli.

La Diocesi si dimostra vicina alla vittima

Dopo l’arresto, la Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca ha diffuso una nota in cui esprime profondo dolore per il presunto coinvolgimento di un proprio presbitero nella vicenda. Nella nota, la Curia ha manifestato vicinanza e attenzione verso il giovane e la sua famiglia, chiedendo perdono per eventuali responsabilità del presbitero. La Diocesi ha espresso fiducia nell’operato della magistratura e ha assicurato la massima disponibilità e collaborazione nella verifica dei fatti, in conformità alle procedure previste e alla normativa canonica. Un mese fa, su sollecitazione dello stesso indagato, la Curia ha provveduto alla sua sospensione dalle funzioni. La Diocesi ha auspicato un chiarimento al più presto sulla vicenda, che ha suscitato preoccupazione e indignazione nella comunità locale.

La vicenda è in attesa di ulteriori sviluppi. Gli esiti della relazione della psicologa Silvia Olive, che dovrà essere completata entro i prossimi venti giorni, saranno riferiti nell’udienza del 26 ottobre. Le indagini, coordinate dalla pm Erika Masetti, hanno portato all’applicazione della misura cautelare dei domiciliari col braccialetto elettronico, e al recente incidente probatorio per acquisire anticipatamente la testimonianza del 19enne e contestualmente accertare la sua capacità di testimoniare. La vicenda, che ha scosso la comunità religiosa e civile, rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con l’auspicio di un chiarimento al più presto e una risposta adeguata alle accuse rivolte al presbitero.

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