La città di Sassari vive un periodo di grave disagio idrico, con acqua di colore marrone e inutilizzabile per cittadini, imprese e scuole. L’associazione Adiconsum ha segnalato la situazione in diversi quartieri, chiedendo a Abbanoa chiarimenti sulle cause e sui tempi per il ritorno alla normalità. L’acqua anomala, che non può essere utilizzata per bere, cucinare o svolgere attività quotidiane, ha causato preoccupazione tra i residenti e le attività economiche. Inoltre, interruzioni del servizio, spesso senza preavviso, hanno aggravato la situazione, costringendo famiglie e istituti a ricorrere a soluzioni alternative.
Disagi e richieste di comunicazioni tempestive
Secondo Adiconsum, l’acqua marrone non è solo un problema estetico, ma un’emergenza che impedisce l’utilizzo del servizio in modo normale. L’associazione ha sottolineato che ogni intervento sulla rete idrica deve essere comunicato con anticipo, in modo da consentire a scuole, attività e cittadini di organizzarsi. Non possono essere loro a scoprire il problema semplicemente aprendo il rubinetto, ha affermato Salvatore Fois, presidente di Adiconsum Sassari. La mancanza di informazioni tempestive ha esasperato i cittadini, che si trovano a convivere con un servizio essenziale non garantito.
Indennizzi e strumenti di ristoro
Adiconsum ha annunciato di voler verificare la possibilità di attivare strumenti di indennizzo o ristoro per gli utenti che abbiano subito danni o disagi documentabili. Se un cittadino paga per ricevere un servizio e quel servizio viene ripetutamente interrotto o l’acqua arriva in condizioni che ne impediscono il normale utilizzo, il problema non può essere scaricato interamente sull’utente, ha concluso Fois. L’associazione è pronta a raccogliere segnalazioni e ad assistere chi ha subito danni, con l’obiettivo di garantire un risarcimento equo. La situazione, se prolungata, potrebbe comportare costi aggiuntivi per le famiglie, che sono costrette a acquistare acqua potabile o a modificare i loro routine quotidiane. Per le imprese, invece, i disagi possono portare a rallentamenti o sospensioni dell’attività, con conseguenze economiche non trascurabili. Le scuole, in particolare, devono garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate agli studenti e al personale, un aspetto che Adiconsum ha sottolineato come cruciale.
Salvatore Fois ha ribadito che l’acqua è un bene essenziale, non un servizio accessorio, e che i cittadini non devono essere lasciati a scoprire i problemi da soli. L’associazione chiede quindi a Abbanoa di fornire informazioni precise e tempestive, nonché di garantire un servizio idrico regolare e sicuro per tutta la popolazione. La richiesta di indennizzi rappresenta un passo importante per riconoscere i danni subiti e per dare una risposta concreta a una situazione che ha colpito diverse fasce della società.



