Arnaud Bazin, parigino di nascita con trent’anni di esperienza ai vertici di maison di lusso come Hermes, Dior, Versace e Roberto Cavalli, ha portato a Milano un progetto unico: un locale dedicato esclusivamente alla galette bretone. L’idea nasce da un’idea di ibridazione culturale, che unisce la tradizione bretone con i migliori ingredienti italiani, creando un’esperienza gastronomica raffinata e autentica. L’apertura, avvenuta sette mesi fa nel quartiere Isola, rappresenta un tentativo di colmare un vuoto gastronomico: a Milano non esistono praticamente ristoranti francesi, nonostante il mercato alimentare italiano abbia visto un aumento del 5,2% della spesa domestica nel primo semestre 2025.
Un’esperienza di lusso nella semplicità
“Lusso non significa rendere le cose complicate, ma straordinarie nella semplicità”, spiega Bazin, che applica le regole del settore del lusso alla gastronomia. Il locale, definito una Maison delle crepes, si distingue per l’attenzione ai dettagli e alla qualità degli ingredienti. La ricerca dei fornitori ha richiesto un anno intero, partendo dalla Bretagna e arrivando in Sicilia, Normandia e Alba, per selezionare i prodotti più adatti alla ricetta iconica della galette: grano saraceno francese, acqua e sale. Una semplicità che nasconde una complessità tecnica notevole, con piastre che lavorano a 220 gradi e un addestramento lungo per il gesto della spatola.
Un menù che unisce tradizione e innovazione
Bazin ha costruito il menù incrociando la tradizione bretone con i migliori ingredienti italiani, creando piatti unici come la gallette carbonara con guanciale DOP, tartufo di Alba, crema di pistacchio di Bronte e nocciola del Piemonte. “La Francia mi ha insegnato il savoir-faire, cioè come si fanno le cose”, racconta Bazin. “L’Italia mi ha insegnato il culto dell’ingrediente”. L’esperienza è completata da una carta di vini francesi ed italiani, pensata appositamente per abbinarsi ai piatti, e da un focus sui sidri, bevanda poco conosciuta in Italia ma essenziale in Francia. Il sidro artigianale normanno, disponibile anche nella versione analcolica, completa un’esperienza pensata per essere inclusiva.
Il progetto si distingue anche per l’attenzione all’autenticità, un valore che Bazin considera la lezione più importante della sua carriera precedente. Se finiamo il burro francese, preferisco chiudere per qualche giorno piuttosto che usarne un altro, magari di una marca diversa. Il gusto cambierebbe completamente. L’idea di replicare il formato in altre città italiane e in mercati internazionali come la Spagna è già in cantiere, con l’obiettivo di costruire un brand con identità visiva, colori e atmosfera ben definiti.
- Apertura a Milano di un locale dedicato esclusivamente alla galette bretone
- Unione tra tradizione bretone e ingredienti italiani di alta qualità
- Attenzione all’autenticità e alla semplicità come valore del lusso



