Barbaro Orsi, 48 anni, vive da venti giorni in una tenda al Parco della Resistenza a Reggio Emilia, senza casa né lavoro. “Sono stato senza mangiare anche per quasi una settimana”, racconta. L’uomo, che ha una figlia di 21 anni che studia a Cuba e un cane di nome Mia, ha perso l’ultimo impiego e ora si trova in una situazione di grave instabilità. “La mia testa sta impazzendo da quando non ho più un lavoro”, dice, sottolineando il desiderio di tornare a lavorare in campagna come agricoltore.
Una vita in tenda e la ricerca di un lavoro
Barbaro ha perso l’ultimo lavoro e, dopo le morosità, è costretto a lasciare l’alloggio. “Poi sono arrivate le morosità e ho dovuto lasciare l’allogizio”, spiega. L’uomo, che vive con il cane, ha cercato aiuto rivolgendosi al Polo sociale Nord e alla Caritas del Vescovado. “Sono rimasto anche una settimana senza mangiare, accontentandomi del caffè e della brioches che un bar qua in zona Tribunale mi offre al mattino”, racconta. Nonostante la sua esperienza, l’età e la mancanza di opportunità lo mettono in una posizione difficile.
Competenze e desiderio di lavoro
Barbaro ha esperienze diverse: ha lavorato come manovale, pulizie, tuttofare e anche in un ristorante giapponese. “So guidare mezzi pesanti e ho il patentino per lavorare sulle piattaforme aeree”, spiega. Tuttavia, l’età e la mancanza di lavoro lo mettono in una situazione di grave difficoltà. “Nessuno assume un cinquantenne”, dice, sottolineando come la sua situazione sia peggiorata dopo l’arrivo della Naspi. La mia testa sta impazzendo da quando non ho più un lavoro, ripete, con una voce piena di frustrazione.
Il consigliere comunale Dario De Lucia, che ha incontrato Barbaro al parco, ha espresso preoccupazione per la sua situazione. “Non possiamo rimanere a guardare mentre lui e la sua cagnolina vivono in un parco: serve una soluzione rapida e dignitosa”, ha detto. L’uomo, però, non nasconde la sua rabbia e la frustrazione. Lancio un appello alla città: chiunque abbia un’opportunità lavorativa da offrirgli si faccia avanti, conclude, con un forte desiderio di tornare a lavorare e a vivere con dignità. Barbaro Orsi vive in una tenda, con il suo cane Mia, e cerca un lavoro per tornare in campagna. La sua storia è un esempio di una situazione di povertà e disoccupazione che colpisce anche chi ha esperienze e competenze. L’appello del 48enne è un richiamo a una città che possa offrire nuove opportunità a chi, come lui, ha bisogno di lavoro e di un tetto.
- Barbaro Orsi vive in una tenda al Parco della Resistenza
- Ha perso l’ultimo lavoro e non ha più un tetto
- Cerca un lavoro per tornare in campagna
- Ha esperienze diverse e competenze professionali



