Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

giovedì 24 Settembre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Politica

Energia nucleare, Fusignani: “Scelta strategica per la sovranità e la competitività”

Fusignani sottolinea l’importanza del ritorno al nucleare per la sovranità energetica e la competitività nazionale.

Il vicesindaco di Ravenna e segretario regionale del Partito Repubblicano Italiano, Eugenio Fusignani, ha sottolineato l’importanza del ritorno al nucleare come scelta strategica per il futuro del Paese. Secondo Fusignani, l’approvazione della delega al Governo per il nucleare di ultima generazione rappresenta un passaggio fondamentale per la sovranità energetica, la competitività e la stabilità economica. L’esperto ha anche criticato i referendum del passato, considerati occasioni perse a causa di un approccio emotivo e ideologico.

Un passaggio di fondamentale importanza

L’approvazione della delega al Governo per il ritorno al nucleare di ultima generazione segna un passaggio di fondamentale importanza per il futuro del Paese. Fusignani ha sottolineato che questa scelta è parte di una visione a lungo termine, necessaria per garantire l’indipendenza energetica e la competitività del sistema economico nazionale. La sovranità energetica è il presupposto imprescindibile per il sostegno alle famiglie e la competitività del nostro sistema economico, ha affermato. Fusignani ha anche sottolineato l’importanza di un piano energetico di ampia visione, che tenga conto delle emergenze dell’oggi. “Resta drammaticamente aperto il nodo dei costi dell’energia e dell’autotrazione, che continuano a gravare in modo insostenibile sui bilanci delle famiglie e sulla competitività delle imprese”, ha sottolineato. Secondo il vicesindaco, le fonti rinnovabili non bastano da sole, data la loro intrinseca discontinuità, e l’integrazione con tecnologie innovative e con il nucleare pulito di nuova generazione è l’unica strada concreta per garantire stabilità alla rete elettrica.

Le prospettive per la Romagna

Il segretario regionale del Pri ha anche sottolineato l’importanza del progetto Ravenna Ccs, un’innovativa soluzione per la cattura e stoccaggio della CO2, che rappresenta una risposta concreta per accompagnare la transizione dell’industria manifatturiera pesante. Inoltre, ha menzionato le prospettive legate al progetto Agnes, con il suo hub off-shore per l’eolico e il fotovoltaico, come un ulteriore tassello per lo sviluppo della Romagna.

Secondo Fusignani, il distretto di Ravenna si conferma un fondamentale volano di sviluppo e un laboratorio d’eccellenza per l’intera regione e per l’intero Paese. L’elettrificazione delle banchine del Porto di Ravenna rappresenta un ulteriore tassello in questo percorso di crescita, che richiede una domanda di energia costante e ad alta intensità. Integrare le fonti rinnovabili con tecnologie innovative e con il nucleare pulito di nuova generazione è l’unica strada concreta per garantire stabilità alla rete elettrica, sostenere lo sviluppo della Romagna e abbattere in modo strutturale e definitivo la bolletta energetica di cittadini e imprese.

Fusignani ha anche sottolineato che la realizzazione dei nuovi impianti modulari richiederà tempi medi e lunghi. Per questa ragione occorre una politica energetica oculata, pragmatica e ancorata alla realtà. In questo arco temporale il ricorso alle fonti fossili e al gas naturale resta indispensabile per garantire la tenuta del sistema produttivo nazionale. Una programmazione seria e strutturata consentirà di gestire questa fase transitoria con equilibrio, portando temi come le estrazioni di idrocarburi in Adriatico a perdere progressivamente la loro centralità nel dibattito pubblico e a riassorbirsi in un quadro di graduale e guidata decarbonizzazione.

Leggi anche