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giovedì 24 Settembre 2026

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La guerra sottomarina si trasforma: droni lanciano siluri pesanti per la prima volta

La Royal Navy ha testato il lancio di un siluro pesante da un drone sottomarino, segnando un passo avanti nella cooperazione alleata.

La guerra sottomarina ha registrato un passo significativo con il lancio di un siluro pesante da parte di un drone sottomarino, un evento che segna l’inizio di una nuova era nella strategia militare. La Royal Navy ha annunciato di aver effettuato con successo il lancio di un siluro Mk 48 da uno dei suoi sommergibili senza equipaggio, denominati Excalibur, durante un test presso il Centro britannico di valutazione e collaudo. L’evento, avvenuto il 13 settembre, rappresenta un traguardo operativo per il “Pilastro 2” dell’accordo Aukus, che mira a sviluppare sistemi di carico utile per veicoli sottomarini autonomi compatibili tra le nazioni alleate.

La collaborazione tra alleati apre nuove possibilità

Il test ha convalidato l’integrazione meccanica, elettrica e software di un siluro statunitense su un veicolo autonomo alleato, dimostrando che le forze NATO possono raggiungere rapidamente l’intercambiabilità degli armamenti. L’ammiraglio Daryl Caudle, a capo delle operazioni navali, ha dichiarato che la cooperazione e i test tra alleati segnano una prima volta storica per la guerra sottomarina alleata. La capacità di lanciare senza problemi un siluro pesante statunitense da un veicolo sottomarino autonomo della Royal Navy conferma la visione condivisa di una reale intercambiabilità tra le forze militari.

Le sfide tecnologiche della guerra sottomarina

Nonostante il successo del test, rimangono sfide tecnologiche da superare. Tra queste, le comunicazioni protette tra postazione di comando e drone sottomarino, che possono trovarsi a migliaia di chilometri di distanza, e la capacità auto-decisionale dei computer di bordo, basata su algoritmi di intelligenza artificiale. I droni devono poter “imparare” da soli a distinguere obiettivi e contromisure, compiere manovre di evitamento e, entro certi limiti, auto-ripararsi. L’obiettivo è garantire che i mezzi Uuv possano completare missioni a lunga autonomia nel silenzio e nel buio degli abissi. Il futuro della guerra sottomarina si basa sull’integrazione di armi, carichi utili e architetture di missione tra le piattaforme alleate. Questo approccio aumenta la flessibilità, la portata e la potenza di combattimento delle forze congiunte, preparandole a affrontare le sfide strategiche del futuro. La Royal Navy e la US Navy proseguiranno gli esperimenti seguendo il “Progetto Cutlass”, che prevede l’utilizzo della piattaforma Anduril “Dive-XL” per affrontare aspetti operativi come l’integrazione di carichi utili avanzati e scenari di impiego tattico.

L’Excalibur, il primo sottomarino senza equipaggio della Marina militare inglese, è lungo circa 12 metri e trasporta il siluro Mk 48, lungo 6 metri, agganciato sotto la carena grazie a un pattino. Non dispone di tubi lanciasiluri, ma di un ampio vano centrale per il carico, dotato di portelli superiore e inferiore. La soluzione favorisce le prestazioni di navigazione del sottomarino senza equipaggio. Progettato e costruito dalla società MSubs a Plymouth, l’Excalibur utilizza prodotti della Marine-AI per la parte elettronica e software di controllo della navigazione.

La Royal Navy ha convalidato il lancio di effettori da un sottomarino autonomo, lo stesso che gli Stati Uniti e l’Australia hanno già testato. L’evento segna un passo avanti nella cooperazione alleata e nella modernizzazione delle capacità sottomarine. La guerra sottomarina, ormai entrata in una nuova era, si evolve grazie all’integrazione di tecnologie avanzate e alla collaborazione tra le forze militari. La capacità di lanciare siluri pesanti da droni sottomarini rappresenta un’innovazione significativa per la strategia navale del futuro.

Il siluro Mk 48, ultima versione Mod 7, è frutto di un programma di sviluppo congiunto con la Marina Militare Australiana ed è ottimizzato sia per missioni tradizionali, colpire bersagli sommersi o galleggianti, sia per minacce emergenti come le mine vaganti e veloci imbarcazioni di piccolo tonnellaggio. L’Excalibur, presentato nel maggio 2025, è il primo sottomarino senza equipaggio della Marina militare inglese, progettato e costruito dalla società MSubs con sede a Plymouth (UK), che per la parte elettronica e software di controllo della navigazione utilizza prodotti della Marine-AI.

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