Genitori e lavoratori hanno protestato ieri in piazza a Brindisi contro il taglio delle ore del servizio di integrazione scolastica, mentre in Prefettura si è svolto un vertice decisivo per il futuro degli alunni con disabilità nei nove comuni dell’Ambito territoriale sociale Br4. La Regione ha chiesto al governo nuove risorse per sostenere il servizio, che ha visto tensioni sociali e polemiche politiche nelle ultime settimane. L’incontro, moderato dal prefetto Guido Aprea, ha visto la partecipazione di rappresentanti del Consorzio, amministrazioni comunali, sindacati e altre parti interessate. Il clima è stato definito sereno e improntato al dialogo, con l’invito a concentrare le energie sulla ricerca di soluzioni concrete.
Un tavolo tecnico permanente per monitorare la situazione
Il risultato più concreto dell’incontro è stata la costituzione di un tavolo tecnico permanente, che resterà attivo fino a dicembre con il compito di monitorare l’evoluzione della situazione e lavorare passo dopo passo alla ricerca di soluzioni durature. Il tavolo, composto da esperti e rappresentanti delle parti coinvolte, dovrà verificare se esistano margini, tecnici e amministrativi per reperire ulteriori fondi da destinare all’integrazione scolastica. La prima strada di lavoro guarda all’interno dell’Ambito che ha sede a Mesagne, con l’ipotesi di una riprogrammazione dei servizi e delle risorse già disponibili.
La Regione ha avanzato una proposta per aumentare il fondo per la non autosufficienza. Il sindaco di Mesagne, Francesco Rogoli, ha spiegato che la Regione ha portato al tavolo nazionale la proposta di aumentare il Fondo per la non autosufficienza, passando dai 128 milioni stanziati per il 2025 ai 160 milioni previsti per il 2026. Risorse aggiuntive, al momento non imputate nel bilancio del Consorzio, potrebbero arrivare proprio da questo fondo.
Una ridefinizione complessiva dell’impianto finanziario
La seconda strada, più complessa e di respiro più ampio, punta a una ridefinizione complessiva dell’impianto finanziario del servizio. Questo percorso, se necessario, non potrà prescindere da un confronto diretto con il Governo nazionale. Proprio su questo fronte si guarda con attenzione alla data del 6 ottobre, quando è in programma un incontro tra la Regione e il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. In quella sede verranno messi sul tavolo prospetti, numeri e dati puntuali sulla spesa sostenuta per l’integrazione scolastica, elementi ritenuti indispensabili per costruire un quadro condiviso della situazione.
Il percorso di confronto, tuttavia, non si fermerà in attesa di quella scadenza. Già per il 30 settembre è stato fissato un nuovo incontro, promosso dal Consorzio insieme alle parti coinvolte, a cui parteciperanno le organizzazioni sindacali e, con ogni probabilità, anche un rappresentante della Regione. Il vertice in Prefettura ha rappresentato un momento di mediazione tra le esigenze delle famiglie e le risorse disponibili, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra diritti e bilancio. Il prefetto Aprea ha invitato tutte le parti a lasciare da parte contrapposizioni e strumentalizzazioni politiche, concentrando le energie sulla individuazione di risposte concrete al problema. L’appuntamento del 6 ottobre potrebbe fornire indicazioni importanti sulle prospettive finanziarie e sui margini di intervento a sostegno del servizio, restituendo un orizzonte più chiaro a famiglie e operatori.



