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giovedì 24 Settembre 2026

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Salute

Investimenti nel benessere: la Fondazione Roma promuove alimentazione personalizzata e prevenzione

La Fondazione Roma investe in alimentazione personalizzata e prevenzione per migliorare la salute pubblica.

La Fondazione Roma ha lanciato due iniziative concrete per promuovere la salute attraverso l’alimentazione personalizzata e la prevenzione. L’obiettivo è creare un modello replicabile in contesti diversi, come aziende, amministrazioni pubbliche e fondazioni, per migliorare il benessere delle persone e costruire un Servizio sanitario più sostenibile. L’evento, tenutosi a Roma durante il XIV Simposio della Fondazione Roma, ha visto il presidente Franco Parasassi sottolineare l’importanza di un approccio collettivo alla salute, che non si limita alle scelte individuali ma richiede cultura, consapevolezza e contesti favorevoli.

Alimentazione personalizzata e prevenzione

La Fondazione Roma ha annunciato l’inserimento nel Piano Welfare di un servizio strutturato di consulenza e supporto per il personale, con l’obiettivo di promuovere una corretta nutrizione e sane abitudini alimentari. L’iniziativa, che potrebbe diventare un modello replicabile, si basa sull’idea che la salute non dipenda da un’unica scelta, ma da un insieme di condizioni che si costruiscono nel tempo. «La prevenzione non può essere affidata soltanto alle scelte individuali: richiede cultura, consapevolezza, opportunità e contesti capaci di rendere più semplice adottare e mantenere stili di vita sani», ha detto Franco Parasassi.

La Fondazione ha anche lanciato un’operazione di venture capital a favore di start up italiane che sviluppano piattaforme digitali per aiutare nell’acquisto di alimenti sani in base alle esigenze personali e al quadro clinico. «Con l’obiettivo di incentivare la creazione di piattaforme digitali per aiutare nell’acquisto di alimenti sani in funzione delle proprie esigenze personali e del proprio quadro clinico», ha spiegato Parasassi.

La salute non dipende da un’unica scelta

Secondo i dati Istat, quasi un adulto su due in Italia è in eccesso di peso, con l’11,6% nella condizione di obesità. Un fenomeno che rende sempre più importante affrontare la salute attraverso una strategia complessiva. L’alimentazione non è soltanto una questione di comportamenti individuali, ma anche di educazione e consapevolezza. L’Italia, culla della dieta mediterranea, sta vivendo una trasformazione delle abitudini alimentari che rischia di indebolire proprio quella componente vegetale che ne rappresenta uno degli elementi distintivi. «Educare a mangiare bene significa ricostruire una cultura del cibo, aiutando soprattutto bambini e ragazzi a comprendere il valore della varietà, della qualità e dell’equilibrio, ma non basta se non tutti hanno la possibilità concreta di accedere a cibo sano e nutriente», ha sottolineato la fondazione. La difficoltà economica può incidere sulla qualità e sulla varietà della dieta, mentre cambiamenti climatici e vulnerabilità delle filiere pongono nuove sfide alla disponibilità degli alimenti.

Investire oggi sulla prevenzione significa contribuire a costruire una popolazione più sana e un Servizio sanitario più sostenibile domani. La Fondazione Roma ha anche sottolineato l’importanza del movimento come forma di prevenzione. Nel 2025, il 30,8% della popolazione italiana di tre anni e più risulta sedentario, non praticando né sport né attività fisica nel tempo libero. «Anche in questo caso, l’educazione ha un ruolo decisivo: insegnare il valore del movimento significa contribuire a trasformarlo da attività occasionale a comportamento stabile e parte integrante dello stile di vita», ha detto la fondazione.

La salute non dipende da un’unica scelta, ma da un insieme di condizioni che si costruiscono nel tempo. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha espresso apprezzamento per l’impegno della Fondazione Roma, sottolineando l’importanza di promuovere una cultura della prevenzione che parte da stili di vita corretti. «Investire oggi sulla prevenzione significa contribuire a costruire una popolazione più sana e un Servizio sanitario più sostenibile domani», ha concluso Schillaci.

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