Il Ministero della Salute ha lanciato un allerta sul morbillo, segnalando un aumento dei casi nel 2026 rispetto al 2025. Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati confermati 472 casi, contro 322 nello stesso periodo del 2025. La circolare del Ministero punta a individuare e vaccinare chi non è protetto, soprattutto nella fascia 15-39 anni, dove rimangono sacche di popolazione suscettibile. La protezione è fondamentale per ridurre la trasmissione del virus, specialmente a pazienti fragili.
vaccinazione e copertura richiesta
Il Ministero raccomanda già per gli adulti suscettibili due dosi di MPR, morbillo-parotite-rosolia, distanziate secondo le indicazioni sanitarie. Il vaccino MPR è vivo attenuato e presenta controindicazioni specifiche, tra cui gravidanza e alcune forme di grave immunodepressione. La copertura richiesta per limitare stabilmente la circolazione del virus è vicina al 95% con due dosi. Nel 2024 nessuna Regione aveva raggiunto quel livello per il ciclo completo.
Per i bambini il calendario nazionale prevede la prima dose a partire dal secondo anno di vita e la seconda intorno ai 5-6 anni. Il richiamo è obbligatorio nell’età prevista dalla normativa. La circolare chiede in particolare di recuperare i minori che hanno ricevuto soltanto la prima somministrazione. Chi non ricorda di aver avuto il morbillo e non ha documentazione di un ciclo vaccinale completo dovrebbe verificare la propria situazione con medico, Asl o anagrafe vaccinale. La circolare non introduce una vaccinazione indiscriminata per tutti gli adulti. Chiede soprattutto di individuare chi non è protetto e completare i cicli rimasti incompleti. Il Ministero ha chiesto alle Regioni di rafforzare la sorveglianza e le campagne vaccinali, concentrandosi soprattutto sui giovani adulti tra 15 e 39 anni non immunizzati e sui bambini che hanno ricevuto una sola dose.
categorie a rischio e priorità
Operatori sanitari e scolastici non immuni sono tra le categorie per le quali il Ministero raccomanda programmi specifici di vaccinazione. Per il personale sanitario la protezione serve anche a ridurre la possibilità di trasmettere il virus a pazienti fragili. Il vaccino è raccomandato anche agli adulti suscettibili con diverse condizioni di rischio e ai conviventi di persone gravemente immunodepresse, secondo le indicazioni del Ministero. La protezione è un elemento chiave per limitare la diffusione del virus. La circolare si concentra su chi non ha completato il ciclo vaccinale e su chi non ha documentazione. La vaccinazione è un mezzo essenziale per raggiungere la copertura necessaria e ridurre il rischio di epidemie. La salute pubblica richiede una collaborazione attiva da parte di tutti i cittadini.



