La CIA ha lanciato un allarme sul Mediterraneo, segnalando che la Russia potrebbe utilizzare droni per attacchi contro Italia, Spagna e Francia. Secondo un documento stilato dagli 007 statunitensi, Mosca starebbe preparando una serie di incursioni in Europa, non più nei Paesi confinanti con la NATO, ma in aree strategiche come il Mediterraneo. L’obiettivo, secondo gli analisti, sarebbe punire l’Europa per il sostegno offerto a Kiev e mettere sotto pressione l’Occidente. L’allarme è stato colto e preso in seria considerazione dal presidente francese Emmanuel Macron, che ha convocato leader politici e candidati alle elezioni del 2027.
Strategia di pressione e minacce simboliche
Secondo quanto riferito da El Mundo, la Russia potrebbe lanciare droni “Gerbera” dal Mediterraneo, nascosti in container e lanciati da navi. Questi velivoli, con un’autonomia di volo fino a 600 chilometri, potrebbero raggiungere il suolo europeo in due ore. L’impatto, pur limitato per la quantità di esplosivo, sarebbe soprattutto politico ed economico, mirando a creare allarme e indebolire la stabilità dei Paesi colpiti. La strategia russa mira a creare tensioni e indebolire la stabilità politica.
Un piano di escalation già in atto
La strategia russa sembra proseguire quella già in atto sul fronte orientale della NATO, con continui sconfinamenti aerei e incidenti. La visita a sorpresa del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca, lo scorso 25 agosto, aveva avvertito la Russia di evitare attacchi o provocazioni plateali. Tuttavia, gli eventi sembrano ignorare questa richiesta, con un aumento del rischio di escalation. La CIA ha informato i governi di Francia, Spagna e Italia della minaccia, che potrebbe essere già in atto. L’uso di droni rappresenta un’arma di minima spesa ma massima impatto, in linea con la strategia russa di pressione graduale.
La scelta di mirare a Italia, Spagna e Francia non è casuale. Sono i tre Paesi principali in Europa che torneranno alle urne nel 2027. L’attacco potrebbe essere visto come un messaggio politico, mirato a indebolire la stabilità interna e a creare tensioni. La Russia mira a colpire i punti più deboli dell’Europa.
Secondo Keir Giles, analista britannico specializzato nella strategia militare russa, l’obiettivo non sarà necessariamente i Paesi in prima linea, ma dove si trova il punto più debole dell’Europa, soprattutto per la mancanza di sistemi di difesa aerea adeguati. L’attacco con droni potrebbe essere un modo per mettere in mostra la capacità russa di agire in modo sottile ma efficace, senza dover investire grandi risorse. La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, ma l’allerta lanciata dalla CIA indica un aumento del rischio di attacchi con droni nel Mediterraneo. La Russia, attraverso questa strategia, sembra cercare di mettere sotto pressione l’Occidente, usando mezzi che, pur limitati, possono avere un impatto significativo sul piano politico e sociale. La risposta dei Paesi europei, come ha mostrato il caso della Francia, potrebbe essere rapida e decisiva, soprattutto se si tratta di minacce concrete.



