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giovedì 24 Settembre 2026

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Lavoro e scuola

La Sardegna abbandona gli studenti disabili: mancanza di personale e gravi conseguenze per le famiglie

Mancanza di personale scolastico in Sardegna mette in pericolo studenti disabili e famiglie.

Una situazione insostenibile per studenti disabili e famiglie

La mancanza di personale ATA nelle scuole sarde sta creando una situazione di grave criticità, soprattutto per gli studenti con disabilità grave e patologie croniche. La UIL Scuola Sardegna denuncia un progressivo ridimensionamento degli organici che ha portato il numero dei collaboratori scolastici ai minimi, rendendo sempre più difficile affrontare le esigenze quotidiane di assistenza. Tra le situazioni segnalate, la gestione dell’igiene personale, il cambio del pannolino per bambini con gravi disabilità, il monitoraggio della glicemia e la somministrazione dell’insulina per gli alunni diabetici. La scuola pubblica si sta trasformando in un luogo di emergenza quotidiana.

Genitori costretti a intervenire in prima persona

Secondo il sindacato, i genitori sono costretti a mantenersi costantemente reperibili e a raggiungere la scuola per intervenire quando non è possibile garantire l’assistenza necessaria ai figli. “Molti di loro si sono trovati nell’impossibilità di mantenere una normale vita lavorativa, arrivando a rinunciare alla propria occupazione o a ripiegare su impieghi precari pur di garantire l’assistenza ai propri figli”, denuncia Giuseppe Corrias, segretario generale della UIL Scuola Sardegna. La situazione, come sottolinea il sindacato, non è più sostenibile e richiede un intervento immediato e strutturato da parte della Regione e degli enti locali.

Chiedono un tavolo di confronto urgente

La UIL Scuola Sardegna chiede l’apertura di un tavolo di confronto urgente con la Regione Sardegna per programmare interventi concreti sulla gestione dell’assistenza agli alunni con disabilità e patologie croniche. “Il diritto all’istruzione, alla salute e all’inclusione non può essere garantito a prezzo del sacrificio delle famiglie o della sicurezza del personale scolastico”, conclude il sindacato. La proposta include l’incremento della presenza di figure paramediche e infermieristiche, con l’ipotesi di almeno un presidio per comune. La soluzione passa attraverso un piano strutturato e concreto.

Un sistema in crisi e una richiesta di cambiamento

La UIL Scuola Sardegna sostiene che le mansioni di natura delicata e sanitaria non possono e non devono più essere scaricate sui collaboratori scolastici già oberati di lavoro, sottodimensionati e privi di una formazione specialistica adatta a far fronte a tali responsabilità. “Non si può continuare a delegare compiti di natura socio-sanitaria al personale scolastico per colmare le lacune del sistema sanitario e degli enti locali”, afferma Corrias. La richiesta del sindacato è chiara: un intervento immediato per garantire dignità, salute e inclusione a tutti gli studenti, senza mettere in pericolo le famiglie e il personale scolastico.

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