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giovedì 24 Settembre 2026

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Lo sport come prevenzione: il ministro Abodi presenta un modello nazionale per giovani e anziani

Il ministro Abodi annuncia un modello italiano di sport per prevenire malattie e migliorare la salute generale.

Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha presentato durante il XIV simposio della Fondazione Roma un modello nazionale che mira a combattere la sedentarietà e a promuovere lo sport come strumento di prevenzione sanitaria, rivolto sia ai giovani che agli anziani. L’iniziativa, svoltasi a Roma presso Palazzo Sciarra Colonna, si basa su principi costituzionali e si propone di integrare la pratica sportiva con la scuola, l’alimentazione e l’educazione, creando opportunità accessibili per tutta la popolazione.

Lo sport come prevenzione sanitaria

Abodi ha sottolineato come l’attività fisica, in tutte le sue forme, sia una componente essenziale del benessere psicofisico, in grado di agire prima che si manifestino bisogni di cura. “L’attività sportiva, esattamente come recita la nostra Costituzione all’art.33, è una componente essenziale del benessere psicofisico delle persone”, ha spiegato il ministro, riferendosi ai nuovi principi introdotti all’articolo 33 della Costituzione.

Un modello per la salute generale

Il modello proposto dal governo mira a creare una rete capillare di opportunità su tutto il territorio, affiancando la pratica agonistica di alto livello a iniziative accessibili per tutti. L’obiettivo non è solo aumentare il numero di persone che si dedicano allo sport, ma farne una scelta consapevole e parte integrante dello stile di vita. “Il nostro obiettivo non è soltanto aumentare il numero di chi fa sport, ma fare in modo che il movimento diventi una scelta possibile, accessibile e consapevole”, ha rimarcato Abodi.

Integrazione con la scuola e l’anzianità

Al centro della strategia rientra il coordinamento con la formazione scolastica e le politiche per l’alimentazione corretta. L’attenzione è rivolta anche alla terza età, con l’estensione dell’attività motoria agli over 65. “Stiamo costruendo un modello italiano di sport, non orientato solo alla competitività o ai grandi avvenimenti, ma che sia capace di mettere insieme scuola, salute, alimentazione, educazione, ambiente e pratica sportiva”, ha spiegato il ministro. I lavori del simposio si sono conclusi con un ringraziamento ai vertici della Fondazione Roma. “Grazie alla Fondazione Roma e al suo presidente Parasassi, per questa occasione di riflessione e confronto sul grande tema della qualità della vita”, ha ribadito Abodi, sottolineando l’importanza di un impegno collettivo per migliorare la salute e la qualità della vita delle persone.

Il modello proposto dal ministro si basa su una visione inclusiva, che mira a coinvolgere non solo i giovani, ma anche gli anziani, attraverso l’accesso alle strutture sportive e l’integrazione con le politiche sanitarie. L’obiettivo è creare un sistema in cui lo sport non sia solo un’attività ricreativa, ma un elemento chiave per la prevenzione e la salute generale. La strategia del governo si pone come obiettivo la diffusione di opportunità sportive su tutto il territorio, con un focus particolare su aree in cui la sedentarietà è un problema rilevante. L’idea è di rendere lo sport una scelta accessibile e consapevole, integrandolo nella vita quotidiana e nella crescita delle comunità.

Abodi ha anche sottolineato l’importanza del ruolo delle scuole e dei docenti nella promozione dello sport come parte integrante del curriculum educativo. “Il ruolo del docente nella comunità scolastica è cruciale per la diffusione di una cultura dello sport come strumento di prevenzione”, ha concluso il ministro, rafforzando l’idea di un modello nazionale che unisce salute, educazione e benessere.

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