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venerdì 25 Settembre 2026

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Esteri

Il brindisi di Xi e Trump, un simbolo di dialogo tra potenze globali

Un momento simbolico tra leader mondiali, il brindisi di Xi e Trump ha segnato un dialogo diplomatico di rilievo.

Il brindisi di Xi Jinping e Donald Trump durante la cena di Stato a Washington ha rappresentato un momento simbolico e diplomatico di rilievo, in un contesto di tensioni internazionali. Il presidente cinese, ultimo baluardo del comunismo planetario, ha alzato il calice in un augurio di collaborazione, mentre il presidente USA, in smoking, ha accolto il gesto con un sorriso. L’evento, che ha visto la partecipazione di alcuni dei magnati più ricchi e influenti del mondo, ha segnato un momento di dialogo tra le due massime potenze globali, con un’atmosfera che ha superato i contenuti del colloquio diretto.

Un momento di soft power diplomatico

La cena di Stato, organizzata alla Casa Bianca, ha visto la partecipazione di una schiera di ospiti che rappresentavano la maggior parte della ricchezza e della tecnologia del pianeta. Tra i presenti, il fondatore di Amazon Jeff Bezos, l’amministratore delegato di Tesla e SpaceX Elon Musk, l’ad di Google e Alphabet Sundar Pichai, il presidente e co-fondatore di OpenAI Greg Brockman e il patron della Dell Technologies Michael Dell. I dettagli del loro posizionamento e delle loro interazioni hanno segnato il più sofisticato e concreto soft power diplomatico di una delle cene di stato più significative degli ultimi anni.

La scena è stata dominata dalle First Lady, Melania Trump e Peng Liyuan, le cui scelte di abbigliamento e gesti hanno catturato l’attenzione e spostato l’attenzione dai delicati contenziosi su intelligenza artificiale, microchip, Taiwan e conflitti vari. La bellezza e la classe femminile hanno svolto un ruolo chiave nel rafforzare l’impronta diplomatica dell’evento. Melania, in un abito di Dolce & Gabbana, e Peng Liyuan, in un abito rosso simbolo di buona sorte e prosperità, hanno rappresentato una forma di soft power non verbale, con una presenza che ha superato le aspettative.

Un invito a salvaguardare gli equilibri globali

Il presidente cinese ha concluso il brindisi con un caloroso “ganbei”, il modo cinese di dire “saluto” traducibile letteralmente come “bicchiere vuoto”. Il gesto ha sottolineato l’importanza di agire con responsabilità come grandi potenze, rispondere alle aspettative dei rispettivi popoli e esplorare un nuovo modello di convivenza tra grandi nazioni. Il brindisi ha rappresentato un invito chiaro a Washington a chiudere il conflitto con l’Iran e a salvaguardare gli equilibri economici globali.

Il menù, servito su porcellane rosse acquistate da Nancy Reagan, ha incluso un primo piatto di vellutata di zucca gialla con funghi selvatici e un branzino in crosta di sesamo con bok choy brasato. L’atmosfera, resa ancora più intensa dal calore del brindisi, ha visto Xi Jinping sottolineare la complementarità tra la strategia di Trump “Make America Great Again” e il processo di “grande rinascita” nazionale intrapreso da Pechino. La cena ha visto anche la partecipazione di network televisivi che avevano boicottato l’evento in segno di protesta e solidarietà per il veto imposto da Trump ad alcune delle principali testate accreditate. La sovrapposizione di poteri ha bypassato con nonchalance il boicottaggio, dimostrando una forma di dialogo che va oltre le parole e si traduce in azioni concrete.

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