Il calcio paralimpico a Siracusa si trasforma in un percorso di inclusione e autonomia, dove lo sport non è solo una disciplina, ma un mezzo per costruire relazioni, competenze e benessere. L’attività si svolge all’interno di un modello innovativo che unisce sport, riabilitazione, educazione e partecipazione sociale, coinvolgendo diverse professionalità e il territorio. L’obiettivo è offrire uno spazio specifico in cui le persone con disabilità possano esercitare e consolidare le loro capacità, trasferendole gradualmente nella quotidianità.
Un progetto multidisciplinare a Siracusa
Il progetto è portato avanti da ASD Inclusione in Movimento Siracusa APS, che utilizza l’attività calcistica adattata come strumento per migliorare la qualità della vita delle persone coinvolte. L’approccio è multidisciplinare, con la collaborazione della Fondazione Sant’Angela Merici, realtà sanitaria e riabilitativa presieduta da don Alfio Li Noce. L’équipe, composta da diverse professionalità, opera in sinergia con le competenze sanitarie, riabilitative, educative e sportive, creando un ambiente in cui la persona è vista nella sua globalità, senza ridursi alla diagnosi o alle limitazioni funzionali.
Il calcio non è solo sport, ma un ambiente per crescere. La squadra diventa uno spazio sociale: il ragazzo può confrontarsi con i compagni, sperimentare le proprie capacità e assumere un ruolo all’interno del gruppo. Questo processo contribuisce al progressivo sviluppo di nuove forme di autonomia, permettendo alle persone di integrarsi nel territorio e nel gruppo. L’obiettivo non è trasformare il calcio in un’estensione della terapia, ma utilizzarlo come strumento per offrire uno spazio specifico in cui le competenze possano essere esercitate e consolidate.
Un legame tra sport, riabilitazione e educazione
La collaborazione con la Fondazione Sant’Angela Merici è un elemento chiave del progetto, poiché permette di svolgere le attività all’interno di un contesto che integra sport, riabilitazione e educazione. Questo approccio favorisce la crescita complessiva della persona, grazie all’intervento delle diverse professionalità, ciascuna delle quali opera in base alle proprie competenze. L’associazione è affiliata all’AICS – Associazione Italiana Cultura Sport, attraverso la quale promuove i valori dello sport, della partecipazione e dell’inclusione.
Il progetto punta a costruire una rete inclusiva. L’impegno di ASD Inclusione in Movimento Siracusa APS si inserisce in una concezione dello sport paralimpico che affianca la dimensione agonistica a quella della partecipazione sociale, dello sviluppo delle autonomie e del benessere della persona con disabilità. In questo contesto, il calcio paralimpico a Siracusa rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa diventare un mezzo di inclusione e crescita per tutti. Il progetto punta quindi alla costruzione di una rete che coinvolga associazionismo sportivo, sistema sanitario e riabilitativo, professionisti, famiglie e territorio. L’obiettivo è creare un ambiente in cui le persone con disabilità possano partecipare attivamente, sviluppare competenze e costruire relazioni significative. Il calcio paralimpico a Siracusa non è solo una disciplina sportiva, ma un percorso di vita che favorisce l’autonomia, l’integrazione e il benessere delle persone coinvolte.



