La terza edizione di Liber-Agorà della Cultura si è conclusa a Vitulazio con tre appuntamenti in due giorni, che hanno visto protagonisti Gino Rivieccio, Emanuele Bosso e Marco Zurzolo. L’evento, organizzato dal Comune di Vitulazio – Città che legge, Patto per la lettura e Assessorato alla Cultura, con la collaborazione di Architempo ETS e Capua, Il Luogo della Lingua Festival, ha visto Piazza Riccardo II trasformarsi in un luogo di incontro e partecipazione, dove letteratura, musica e cultura si sono intrecciate. Gli appuntamenti, gratuiti e aperti a tutti, hanno visto la partecipazione di scrittori, giornalisti, studiosi e artisti, con un’attenzione particolare all’accessibilità.
Un fine settimana di cultura e confronto
Sabato 26 settembre, alle 19, Gino Rivieccio ha presentato il suo libro “Cordata di minime e massime senza tempo”, pubblicato da Guida. L’autore, attore, autore e conduttore, ha attraversato teatro, televisione, cinema e radio, costruendo una carriera legata alla comicità e al racconto della sua Napoli. A dialogare con lui è stata la giornalista Mariamichela Formisano, che ha sottolineato come il libro sia una “dispensa del sorriso”, dove l’ironia diventa uno strumento per osservare la realtà. Il libro, nato dal teatro e dalla quotidianità, è un’antologia di aforismi, battute e pensieri che raccontano la vita con leggerezza e umorismo. Il libro di Rivieccio è un’antologia di aforismi e pensieri nati dal teatro e dalla quotidianità. L’evento ha visto la partecipazione di un pubblico interessato a confrontarsi con l’autore, con un’attenzione particolare alla sua carriera e al suo rapporto con la Napoli che racconta.
Un romanzo d’esordio tra solitudine e crescita
Domenica 27 settembre, alle 19, è stata la volta di Emanuele Bosso con il suo romanzo d’esordio “Satelliti”, pubblicato da Mondadori. Ambientato nel 1985 in un piccolo borgo di montagna, il libro racconta l’incontro tra due adolescenti segnati da ferite familiari e solitudine. L’amicizia diventa per entrambi un percorso di crescita e scoperta di sé. Bosso, nato a Napoli nel 1992, è autore e divulgatore culturale, con esperienze nel libro, nell’editoria e nella direzione artistica di rassegne culturali. A presentare il libro è stata la docente Daniela De Rosa, che ha sottolineato come il romanzo sia un’esperienza di confronto tra passato e presente.
Il romanzo di Bosso racconta l’incontro tra due adolescenti segnati da ferite familiari e solitudine. L’evento ha visto la partecipazione di un pubblico interessato a confrontarsi con l’autore, con un’attenzione particolare alla sua carriera e al suo rapporto con la cultura napoletana. Alle 21, sempre in Piazza Riccardo II, Marco Zurzolo ha presentato il suo libro “Forcella”, pubblicato da Colonnese Editore. Il libro porta il lettore dentro uno dei quartieri più emblematici di Napoli, attraverso una storia dalle atmosfere noir e una galleria di personaggi tra musicisti, investigatori, professionisti e figure popolari. Una Napoli raccontata nelle sue contraddizioni, nella sua ironia e nella sua umanità. L’incontro è stato accompagnato dal sax di Zurzolo e dal piano di Luis De Gennaro, in un dialogo dal vivo tra parole e suoni.
La terza edizione di Liber-Agorà della Cultura ha visto Piazza Riccardo II diventare uno spazio di incontro e partecipazione, attraversato da linguaggi diversi, dalla letteratura al giornalismo, dalla scienza al teatro, fino alla musica. Un progetto fortemente voluto dall’assessore alla Cultura Francesco Di Gaetano e sostenuto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Scialdone. La direzione artistica è stata affidata a Giuseppe Bellone, direttore di Capua, Il Luogo della Lingua Festival. L’attenzione all’accessibilità ha visto la presenza di due interpreti della Lingua dei Segni Italiana (LIS) in tutti gli appuntamenti, per garantire l’inclusione della comunità sorda.
Con gli appuntamenti del 26 e 27 settembre si chiude una terza edizione che ha portato a Vitulazio scrittori, giornalisti, studiosi e protagonisti della cultura, confermando l’idea alla base di LIBER: portare i libri e il confronto fuori dai luoghi tradizionali e dentro la piazza, tra le persone. L’evento ha rappresentato un momento di condivisione e di crescita, dove la cultura è diventata un’occasione di incontro aperta alla comunità.



