Il 25 settembre 2026, a Matera, si è svolto un incontro promosso dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina e dalla Cappellania del carcere, con il sostegno di DISMA ODV, intitolato “Raccontami dentro. Testimonianze di conversione dal carcere”. L’evento ha visto la partecipazione di Zef Karaci, ex detenuto del carcere di Como, e del cardinale Enrico Feroci, già direttore della Caritas diocesana di Roma. L’incontro ha rappresentato un momento di riflessione e ascolto, incentrato sulla possibilità di un nuovo inizio anche dopo un passato segnato da errori e sofferenza.
Una conversione nata dentro il carcere
Zef Karaci, originario dell’Albania, è arrivato in Italia a soli 17 anni, partendo dalle coste di Valona su un gommone alla ricerca di un futuro migliore. Nel 2005 è stato arrestato a Bergamo e, un anno e nove mesi più tardi, trasferito nel carcere di Como. Proprio durante la detenzione ha incontrato alcune persone che lo hanno aiutato ad avvicinarsi alla fede cristiana e alla Chiesa. «Qui ho incontrato alcune persone che mi hanno aiutato ad avvicinarmi a Cristo e alla Chiesa», ha raccontato Karaci. Un incontro che ha segnato profondamente la sua vita, trasformando il tempo della detenzione anche in un tempo di riscoperta della fede e di cambiamento.
Un legame con un sacerdote ucciso
Nel carcere di Como Zef ha conosciuto anche don Roberto Malgesini, il sacerdote ucciso il 15 settembre 2020 a Como, del quale conserva il ricordo di un prete di poche parole, più incline ad ascoltare che a predicare. A don Roberto e all’esperienza dell’amicizia vissuta con lui Karaci ha dedicato due libri: «Vai e prendi loro per mano» e «Don Roberto Malgesini. Non c’è inizio senza perdono». La testimonianza di Karaci diventa così anche un invito a guardare la persona oltre l’errore commesso e a interrogarsi sulla possibilità di un nuovo inizio anche dopo una storia segnata dal carcere.
Il titolo «Raccontami dentro» nasce da un doppio significato: raccontare ciò che accade “dentro” il carcere, luogo nel quale si svolge una parte decisiva della storia di Zef, ma anche ciò che accade “dentro” la persona, nella sua interiorità, quando un incontro, una parola, una relazione e la riscoperta della fede possono aprire una strada nuova.
Un contributo di esperienza e accoglienza
A questa esperienza si è affiancata quella del cardinale Enrico Feroci, che ha portato il frutto della sua lunga esperienza nel servizio alle persone più fragili e alle situazioni di marginalità. Già direttore della Caritas diocesana di Roma, Feroci ha offerto il proprio contributo sui temi della dignità della persona, dell’accoglienza, della riconciliazione e della possibilità di ricominciare anche nelle situazioni più difficili. «Raccontami dentro» vuole essere soprattutto una serata di ascolto: l’ascolto di una storia, di una conversione, di incontri capaci di lasciare un segno e della possibilità, anche nelle situazioni segnate dalla sofferenza e dall’errore, di aprire un cammino nuovo. L’incontro ha rappresentato un momento di condivisione e riflessione, in cui la testimonianza di Zef Karaci e la sapienza del cardinale Feroci hanno offerto un’immagine di speranza e riscatto, dimostrando che anche in contesti difficili è possibile trovare un nuovo inizio.



