Un anno di sfide e attenzione al vigneto
La vendemmia del 2023 per Grattamacco si è svolta in un contesto climatico complesso, segnato da una primavera umida e una maggiore pressione fitosanitaria. Questi fattori hanno richiesto un lavoro agronomico mirato per mantenere l’equilibrio delle piante e prevenire i rischi sanitari. La tenuta ha concentrato i propri sforzi sulle parcelle, monitorando con attenzione le condizioni delle viti per garantire la salute delle uve fino alla maturazione. Il risultato è un Bolgheri Superiore 2023 che riflette l’adattamento a un’annata non semplice. La gestione del vigneto ha rappresentato una priorità. Le precipitazioni regolari della primavera hanno favorito lo sviluppo vegetativo, ma hanno anche aumentato la presenza di patogeni. Per contrastare questa situazione, i tecnici hanno adottato interventi mirati per preservare la qualità delle uve. La tenuta ha inoltre sottolineato l’importanza di un’approccio sostenibile, con metodi di viticoltura orientati al rispetto dell’ambiente e a basse rese per ettaro.
Un blend di tradizione e innovazione
Il Bolgheri Superiore 2023 nasce da un blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese, varietà che rappresentano l’identità della tenuta. Le uve provengono da vigneti con un’età media di 25 anni, situati tra 100 e 200 metri sul livello del mare, sulle colline più alte dell’area di Bolgheri. I terreni, compresi argille bianche, flysch calcareo-marnoso e arenarie quarzose e calcaree, offrono un ambiente ideale per la crescita delle viti. La posizione geografica, con la mitigazione del clima mediterraneo dalle brezze marine, contribuisce a definire il carattere del vino.
Il Sangiovese rappresenta una delle caratteristiche distintive dello stile di Grattamacco. Le uve sono raccolte a mano e sottoposte a selezione prima dell’arrivo in cantina, garantendo una qualità elevata e un’identità riconoscibile. La tenuta ha inoltre sottolineato l’importanza di un’approccio sostenibile, con metodi di viticoltura orientati al rispetto dell’ambiente e a basse rese per ettaro. La vendemmia, conclusa il 5 ottobre, ha visto la tenuta organizzare la raccolta in funzione delle condizioni delle singole parcelle, anziché concentrarsi in un unico momento. Questo approccio ha permesso di ottenere un prodotto che riflette l’unicità del terroir e la cura del vigneto.
La qualità del vino è il risultato di un lavoro costante e attento. Luca Marrone, enologo della tenuta, ha sottolineato come il lavoro in cantina sia al servizio del vigneto e della sua capacità di esprimere un’identità riconoscibile. Questo approccio, che privilegia la naturalezza e la precisione, è alla base del successo del Bolgheri Superiore 2023. Il vino, con la sua energia e vitalità, mostra tutta la sua finezza ed eleganza, tratti distintivi che la tenuta ha sempre cercato di mantenere.



