Un maxi sequestro nel settore rifiuti ha acceso i riflettori su Tekra e sul passaggio del servizio di igiene urbana a Siracusa a Ris.Am. La Procura di Nocera Inferiore ha avviato un’inchiesta che ha coinvolto tre aziende di Angri, con accuse di bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolente alla riscossione. Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha chiesto al Comune di Siracusa di verificare se le società coinvolte nel sequestro siano quelle che gestiscono l’appalto siracusano. La questione è tornata d’attualità dopo l’emersione di una procedura di regolazione della crisi avviata da Tekra. Il servizio di igiene urbana a Siracusa è stato gestito da Tekra fino al gennaio 2026, quando è passato a Ris.Am. attraverso un affitto di ramo d’azienda.
Il passaggio a Ris.Am e i mezzi in uso
Il contratto tra Tekra e Ris.Am. ha durata decennale, mentre alcuni mezzi utilizzati per il servizio sono rimasti di proprietà Tekra e sono stati concessi a Ris.Am. attraverso un distinto rapporto di noleggio. Il Comitato ha già sollecitato al Comune verifiche sulla capacità economico-finanziaria della nuova società, sulla disponibilità dei mezzi e sulle garanzie per i lavoratori. La questione è tornata d’attualità dopo l’emersione della procedura di regolazione della crisi avviata da Tekra. Il Comitato ha quindi chiesto un ulteriore approfondimento, inviando una nuova Pec al settore Igiene urbana del Comune per verificare se le società interessate dal sequestro coincidano con quelle coinvolte nell’appalto siracusano.
Il Comitato ha richiesto al Comune di garantire la continuità del servizio e i diritti dei lavoratori. Ris.Am. continua a essere il gestore operativo del servizio a Siracusa, ma non risulta indicata nominalmente tra le società sottoposte a sequestro. Il Comitato ritiene indispensabile che l’Amministrazione verifichi se la ditta incaricata del servizio di igiene urbana a Siracusa, o società ad essa collegate, abbia collegamenti con le realtà interessate dall’operazione giudiziaria di Angri.
La vicenda Tekra-Ris.Am. e il ruolo del Comitato
Il tema era già stato posto in Consiglio Comunale nella seduta del 27 gennaio 2026, quando si è discusso delle movimentazioni societarie relative alla gestione del servizio, tra affitto di ramo d’azienda e cessione del contratto. In quella seduta è stata approvata all’unanimità la mozione sull’intervento sostitutivo a garanzia dei diritti degli operatori di igiene urbana. Il Comitato ha chiesto all’Amministrazione di verificare quanto accaduto e di avviare tutte le procedure per garantire la continuità del servizio e i diritti dei lavoratori, tra cui gli stipendi.
Il Comitato ha precisato di non formulare accuse né anticipare conclusioni riservate alla magistratura. La questione dovrà essere chiarita attraverso gli atti ufficiali, che dovranno esaminare l’esatta identificazione delle società interessate dai provvedimenti e gli eventuali effetti delle vicende di Tekra sui rapporti societari e contrattuali che sostengono il servizio a Siracusa. Il Comitato ha sottolineato l’importanza di una verifica immediata, completa e trasparente da parte del Comune, per garantire la continuità del servizio e la tutela dei diritti dei lavoratori. La situazione richiede un approfondimento ulteriore, in vista di eventuali impatti derivanti dal sequestro su Tekra e sul passaggio a Ris.Am. La questione rimane aperta e attende risposte ufficiali da parte dell’Amministrazione.



