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venerdì 25 Settembre 2026

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Vittorio Feltri racconta la sua vita: dalla perdita della moglie alla ricostruzione familiare

Vittorio Feltri racconta la sua vita: dalla perdita della moglie alla ricostruzione familiare

Vittorio Feltri, giornalista, saggista e politico, ha raccontato in un’intervista a Luca Casadei la sua vita privata e professionale, partendo dal dramma della morte della prima moglie, Maria Luisa, avvenuta durante il parto delle loro figlie gemelle, Laura e Saba. L’evento ha segnato profondamente la sua esistenza, portandolo a lasciare le figlie in un brefotrofio, dove ha conosciuto la donna che sarebbe diventata sua moglie. La relazione con questa nuova compagna, Enoe Bonfanti, ha portato alla nascita dei figli Mattia e Fiorenza, e alla ricostruzione della sua vita familiare. La scomparsa di Enoe lo ha colpito profondamente, ma il ricordo della sua figura rimane un punto di riferimento nella sua vita.

La perdita e la ricostruzione

La morte di Maria Luisa, avvenuta a causa di complicanze durante il parto, ha lasciato un segno indelebile nel cuore di Feltri. “Ho scoperto di amare mia moglie quando è morta: ho sentito come un tonfo nel mio animo, non mi riprenderò più”, ha ricordato. Dopo il lutto, ha deciso di lasciare le figlie in un brefotrofio, dove aveva lavorato grazie a un concorso, e ha trovato conforto nell’incontro con una maestrina, che sarebbe diventata sua moglie. “In quell’istituto ho conosciuto una maestrina, ho pensato bene di sposarla ed è tuttora mia moglie”, ha spiegato. La donna, che ha sempre lavorato e si è comportata bene, è diventata un punto di riferimento per lui, aiutandolo a superare il dramma della perdita.

La famiglia e l’adozione

La vita familiare di Feltri ha conosciuto una svolta con l’incontro con Enoe Bonfanti, con cui ha ricostruito la sua famiglia. Da loro sono nati i figli Mattia e Fiorenza, e la loro storia è stata segnata da un forte legame. La scomparsa di Enoe lo ha colpito profondamente, ma il ricordo della sua figura rimane un punto di riferimento. “Mi consola che la raggiungerò presto”, ha detto, esprimendo un sentimento di gratitudine e affetto. Inoltre, Feltri ha raccontato di aver adottato un quinto figlio, un ragazzo senza genitori, che aveva vissuto in un orfanotrofio. “Lui doveva vivere in un orfanotrofio”, ha ricordato, spiegando come la sua decisione sia nata da un gesto di generosità.

Relazioni e influenze

La carriera di Feltri, che lo ha portato a diventare un giornalista di grande rilevanza, è stata influenzata da figure chiave, tra cui Indro Montanelli. “Mi limito ai giornalisti che mi hanno ispirato, se no non finirei più”, ha detto, ricordando Nino Nutrizio e Montanelli. “Avevamo un ottimo rapporto, eravamo amici. Era un uomo freddo e spiritoso al tempo stesso, capace di rendersi simpatico e di capire al volo la sostanza dei fatti”, ha spiegato. Feltri ha anche raccontato come, a differenza di Montanelli, lui non riuscisse a capire la situazione con un solo sguardo, ma aveva bisogno di due. Questo aspetto ha segnato il suo stile di lavoro e di relazione con gli altri.

La sua carriera al Corriere della Sera, iniziata grazie a un incontro casuale con Angelo Rizzoli, ha portato a un’espansione professionale. “E ho girato il mondo e questo mi ha rafforzato anche dal punto di vista professionale”, ha ricordato, sottolineando come l’esperienza internazionale abbia contribuito al suo successo. La sua vita, segnata da perdite e ricostruzioni, è un mix di dolore, dedizione e resilienza, che lo ha portato a diventare una figura di riferimento nel mondo della cultura e della politica italiana.

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