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sabato 26 Settembre 2026

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Classi separate in Austria rallentano gli studenti stranieri

Le classi separate per l’apprendimento del tedesco in Austria causano ritardi scolastici negli studenti stranieri.

L’Austria ha visto un aumento del ritardo scolastico tra gli studenti stranieri a causa del sistema delle classi separate per l’apprendimento del tedesco. Secondo una valutazione del ministero dell’Istruzione, un quarto degli studenti coinvolti ha dovuto ripetere almeno un anno. Il sistema, introdotto otto anni fa da un governo formato da conservatori ed estrema destra, prevedeva corsi separati per gli alunni con una conoscenza insufficiente del tedesco. Tuttavia, per molti studenti, il percorso si è tradotto in un’esperienza di isolamento e di ritardi significativi. Secondo l’agenzia AGI, alcuni studenti lasciavano ogni giorno i compagni di classe, perdendo ore di insegnamento fondamentale. Questo modello, contestato da esperti e critici, è stato definito da alcuni come “classi ghetto”. Il sistema austriaco differisce da quello di molti altri Paesi europei, dove i nuovi arrivati vengono integrati fin da subito nelle classi ordinarie. In Austria, invece, gli studenti stranieri vengono spesso tenuti in classi separate, dove imparano il tedesco a scapito di materie come matematica e scienze.

Le critiche degli esperti

Per Susanne Schwab, esperta di istruzione dell’Università di Vienna, la permanenza prolungata nei corsi determina una “ripetizione automatica” dell’anno. Gli studenti non ricevono valutazioni nelle materie fondamentali e non possono passare alla classe successiva. Secondo Schwab, il sistema non crea soluzioni, ma genera ulteriori problemi.

Il sistema ha causato un aumento del ritardo scolastico, con un quarto degli studenti che ha dovuto ripetere almeno un anno.

I dati del ministero mostrano che il 22% degli studenti coinvolti ha dovuto ripetere l’anno una volta e il 3% due volte. Il ministro dell’Istruzione, Christoph Wiederkehr, ha definito questi numeri “decisamente troppo alti”. Secondo il Fondo austriaco per l’integrazione, il 35% degli studenti interessati proviene dalla Siria e il 27% dall’Ucraina.

Un allentamento delle regole

Il governo austriaco ha recentemente allentato l’obbligo delle classi separate, lasciando agli istituti la scelta di come organizzare il sostegno linguistico. La metà delle scuole ha deciso di abolirle. Tuttavia, l’allentamento delle regole è già stato attaccato dall’Fpo, il partito di estrema destra contrario all’immigrazione.

La formazione ha vinto per la prima volta le elezioni legislative nel 2024, senza però riuscire a trovare alleati per governare.

Nonostante l’obiettivo iniziale di favorire l’inserimento degli alunni stranieri, il sistema delle classi separate ha creato un’esperienza di isolamento e di ritardi scolastici. Gli studenti, come racconta Abdlrahman Aljanabi, un rifugiato iracheno, si sentono persi e turbati per il loro isolamento. La questione rimane un tema dibattuto, con critiche da parte di esperti, studenti e partiti politici.

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