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sabato 26 Settembre 2026

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Cronaca

Due studenti con bandiere palestinesi aggrediti e speronati in moto a Roma

Due studenti con bandiere palestinesi vengono inseguiti e speronati in moto a Roma, denuncia OSA.

Due studenti membri dell’associazione OSA (Opposizione Studentesca d’Alternativa) sono stati aggrediti e speronati in moto a Roma, in seguito a un episodio denunciato dall’associazione stessa. L’episodio si è verificato il 25 settembre 2026 lungo il Lungotevere, all’altezza di Piazza Cavour, dove i due giovani stavano raggiungendo un presidio sventolando bandiere della Palestina. Secondo quanto ricostruito, l’aggressore, un uomo a bordo di una moto, ha iniziato a insultare i due studenti, urlando frasi come “palestinesi di merda fermatevi” e “io sono ebreo”, prima di urtare violentemente il mezzo per farli cadere sull’asfalto. Una volta a terra, con le gambe bloccate sotto il veicolo, l’aggressore si è scagliato contro di loro con calci, schiaffi e pugni. L’intervento dei passanti ha costretto l’uomo a risalire sulla sua moto e a fuggire via a tutta velocità nei vicoli circostanti.

Un atto di intimidazione e richiesta di intervento

L’associazione OSA ha condannato l’episodio come un ulteriore atto intimidatorio e ha chiesto alle forze istituzionali di esprimersi sull’ennesima aggressione da parte di gruppi sionisti. L’organizzazione ha sottolineato come l’aggressività di tali gruppi continui a essere una costante a Roma, nonostante le dichiarazioni fatte dopo i colpi di revolver sparati contro due militanti dell’Anpi lo scorso 25 aprile o le aggressioni agli studenti delle scuole di Monteverde. I due studenti sono stati soccorsi dalle ambulanze del 118 e trasportati nel più vicino ospedale per le cure del caso. Le forze dell’ordine sono intervenute sul posto per raccogliere le testimonianze, effettuare i rilievi e risalire all’identità dell’aggressore, avendo a disposizione gli estremi per l’indagine.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo si è avvicinato urlando frasi antisemite e anti-palestinesi, prima di urtare violentemente il mezzo dei due giovani per farli ruzzolare sull’asfalto. Una volta a terra, con le gambe bloccate sotto il veicolo, l’aggressore si è scagliato contro di loro a colpi con calci, schiaffi e pugni. A interrompere l’attacco è stato solo l’intervento dei passanti: vedendo la scena, l’uomo è risalito sulla sua moto ed è fuggito via a tutta velocità nei vicoli vicini.

Le forze dell’ordine hanno raccolto testimonianze e segnalazioni per identificare l’aggressore.

Testimonianze e segni del veicolo in fuga

I testimoni e i compagni presenti hanno riuscito a segnare il numero di targa del mezzo in fuga, che è stato consegnato agli inquirenti. L’episodio ha suscitato indignazione tra i militanti e i sostenitori dell’associazione OSA, che hanno espresso la loro condanna e la richiesta di un intervento concreto da parte delle istituzioni. L’associazione ha anche espresso la speranza che l’aggressione non finisca nel porto delle nebbie, come avvenuto sistematicamente in questi anni. L’episodio rappresenta un ulteriore caso di violenza verso studenti che esprimono posizioni politiche o sociali diverse, con un chiaro legame con il contesto di tensioni legate al tema palestino.

La situazione continua a suscitare preoccupazione e richiesta di maggiore attenzione da parte delle autorità competenti.

La situazione continua a suscitare preoccupazione e richiesta di maggiore attenzione da parte delle autorità competenti, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza e prevenire ulteriori episodi di questo tipo. L’episodio ha anche suscitato dibattiti e riflessioni su come gestire le tensioni in un contesto urbano sempre più polarizzato.

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