Leapmotor, azienda cinese specializzata in veicoli elettrici, annuncia un cambiamento significativo nella progettazione delle sue auto: elimina la batteria da 12 volt, un componente tradizionale presente in ogni automobile. La novità è stata presentata durante il Leapmotor Tech Day 2026, organizzato a Hangzhou, e riguarda due tecnologie chiave: la nuova architettura LEAP 5.0 e la batteria Cell-to-Chassis 3.0. Questi sviluppi potrebbero segnare una svolta nella progettazione delle auto elettriche, riducendo il numero di componenti e migliorando l’efficienza energetica e lo spazio interno.
Una nuova architettura per più spazio e meno componenti
La LEAP 5.0, l’ultima piattaforma di Leapmotor, punta a sfruttare al massimo lo spazio interno, creando abitacoli più flessibili e funzionali. L’architettura utilizza un controllo centralizzato e integra componenti che finora erano separati, come l’unità di climatizzazione all-in-one e il gruppo propulsore posteriore. Questo approccio permette di aumentare del 19% lo spazio longitudinale interno, ridurre del 18% il numero dei componenti e diminuire del 30% le tubazioni necessarie. La strategia di Leapmotor mira a ridurre il peso, la complessità produttiva e i costi industriali, con benefici diretti sul comfort e sull’efficienza.
Un abitacolo aperto e un tetto rialzato
Un aspetto particolarmente innovativo della LEAP 5.0 è l’organizzazione dell’abitacolo. Leapmotor ha introdotto una diversa disposizione verticale degli ammortizzatori, abbinata a una torretta in alluminio più compatta. Questa soluzione consente di aumentare del 37,5% lo spazio laterale per le gambe dei passeggeri anteriori. Inoltre, grazie a un nuovo tetto rialzato e a un pianale completamente piatto e ribassato, reso possibile dalla configurazione skateboard, l’altezza interna è aumentata del 63,7%. Il risultato è un abitacolo aperto, definito “in stile loft”, in cui sarebbe possibile stare completamente in piedi.
Questo cambiamento mostra come l’elettrificazione stia trasformando l’auto in un vero spazio multifunzionale.
La seconda tecnologia presentata da Leapmotor è la Cell-to-Chassis 3.0 High-Low Fusion Battery, un’evoluzione della tecnologia che integra direttamente le celle nella struttura della vettura. Questa soluzione elimina la necessità di moduli batteria separati e utilizza le stesse celle per gestire sia l’alta sia la bassa tensione, condividendo gestione termica e distribuzione dell’energia. La novità più importante riguarda però la batteria ausiliaria da 12 volt, un componente presente da decenni. Con CTC 3.0, Leapmotor elimina completamente questa batteria, sostituendola con una tecnologia che offre capacità e funzionalità a bassa tensione sette volte superiori rispetto alla precedente generazione.
Questo permette alla batteria principale di svolgere anche le funzioni normalmente affidate all’accumulatore ausiliario.
Secondo Leapmotor, la nuova tecnologia potrebbe permettere la produzione di veicoli stradali da oltre 70 anni a non utilizzare più la batteria al piombo-acido da 12 volt. Eliminare questo componente riduce il peso, la manutenzione e il numero di parti da sostituire durante la vita dell’auto. Inoltre, una diffusione su larga scala potrebbe evitare ogni anno la produzione e la dismissione di decine di milioni di batterie al piombo-acido. La direzione seguita da Leapmotor appare chiara: ridurre il numero dei componenti indipendenti e integrare sempre più funzioni all’interno di pochi sistemi centrali. Questa strategia riguarda contemporaneamente meccanica, elettronica, batterie e software. La LEAP 5.0 cerca di liberare spazio eliminando duplicazioni e ripensando il layout del veicolo, mentre la CTC 3.0 punta a trasformare il sistema energetico in un’unica infrastruttura capace di gestire alta e bassa tensione. Dietro questi numeri c’è una trasformazione più ampia della progettazione automobilistica: l’auto elettrica non viene più considerata semplicemente come una vettura tradizionale alla quale sostituire motore e serbatoio con batterie e motori elettrici.
I primi modelli basati sulla nuova architettura arriveranno nel 2027. Sarà il vero banco di prova per capire quanto i vantaggi annunciati in termini di spazio, semplificazione e gestione dell’energia riusciranno a tradursi in benefici concreti per produzione, autonomia, comfort e costi. Il progetto assume interesse anche alla luce della partnership con Stellantis. Dal 2024 le due aziende operano fuori dalla Grande Cina attraverso Leapmotor International, joint venture controllata al 51% da Stellantis e al 49% da Leapmotor.



