Domenica sera, a Brindisi, Giuseppe «Mandrake» Ninno e il sindaco Giuseppe Marchionna si sono ritrovati sullo stesso palco in un incontro che ha segnato la fine di una serie di polemiche estive. L’attore, noto per la sua comicità basata sul dialetto brindisino, ha ricevuto una targa della Città di Brindisi, un riconoscimento per aver portato la cultura locale sulle scene nazionali. L’appuntamento, organizzato al Santa Spazio Culturale, nell’ex Convento di Santa Chiara, è stato condotto da Marco Guacci, voce storica di Radio Norba, e ha visto l’attore raccontare la sua carriera e la nascita della «Famiglia Imbarazzi», un personaggio che ha conquistato un pubblico trasversale.
da polemiche a riconciliazione
Le tensioni tra Mandrake e Marchionna erano nate durante l’estate, quando alcune dichiarazioni dell’attore sulla programmazione della rassegna estiva avevano provocato una replica del sindaco. Ne era seguito un botta e risposta pubblico, finito sui social e sui giornali. Tuttavia, domenica sera, la situazione si è risolta con un incontro che ha segnato la riappacificazione tra i due. Marchionna ha consegnato personalmente a Mandrake la targa della Città di Brindisi, un gesto simbolico che ha rafforzato il legame tra l’attore e la sua città.
La targa consegnata dal sindaco rappresenta un riconoscimento per il lavoro di Mandrake nel portare il dialetto brindisino sulle scene nazionali. L’evento ha visto l’attore raccontare le tappe della sua carriera, spiegando come i personaggi nascono da situazioni quotidiane, trasformate in storie universali. La comicità di Mandrake si basa su situazioni familiari, come discussioni a tavola o rapporti tra genitori e figli, ma è il dialetto brindisino a dare un’anima unica ai suoi personaggi.
la comicità del dialetto
Parole, espressioni e inflessioni locali sono diventate parte integrante della sua arte, permettendogli di raggiungere un pubblico che spesso non conosce quella parlata. La «Famiglia Imbarazzi» è nata proprio da queste situazioni, diventando un simbolo di connessione tra la cultura locale e il pubblico nazionale. Durante l’incontro, Marco Guacci ha ripercorso con Ninno le tappe della sua carriera, svelando i retroscena dietro la comicità apparentemente spontanea.
La comicità di Mandrake è nata da situazioni quotidiane, ma è il dialetto brindisino a renderla unica e riconoscibile. L’evento ha visto anche la partecipazione del pubblico, che ha accolto l’attore con applausi e risate, dimostrando l’importanza del suo lavoro nella comunità. La serata ha chiuso con il momento più atteso: la consegna della targa da parte del sindaco. Un gesto che ha avuto un significato particolare, visto che i due si erano confrontati a distanza durante l’estate. Ora, dopo le polemiche, si ritrovano uno accanto all’altro, senza post né repliche, ma con un legame rafforzato. La comicità di Mandrake, il dialetto brindisino e la collaborazione con il sindaco hanno dato vita a un evento che ha unito cultura, arte e comunità in un’unica serata.



