Moody’s ha confermato il rating dell’Italia a Baa2, sottolineando la resilienza economica del Paese nonostante lo shock dei prezzi dell’energia derivante dal conflitto in Medio Oriente. Il Pil italiano è previsto in crescita del 0,8% nel 2026, in linea con le previsioni di crescita moderate ma stabili. L’agenzia ha anche indicato un deficit di bilancio al 3% del Pil nel 2026, in calo rispetto al 3,1% del 2025, ma in linea con le proiezioni precedenti.
Resilienza economica e previsioni di crescita
Moody’s ha sottolineato che l’economia italiana ha mostrato resilienza allo shock dei prezzi dell’energia, nonostante l’impatto inflazionistico derivante dal conflitto in Medio Oriente. L’agenzia ha previsto un’ inflazione complessiva media del 2,8% per l’anno in corso e del 2,3% nel 2027, un calo rispetto al biennio 2022-2023. La crescita del Pil reale è stata media dello 0,9% nella prima metà dell’anno, portando a una revisione al rialzo della previsione di crescita per il 2026.
Debito pubblico e spesa per interessi
Il rapporto del debito pubblico italiano si stabilizzerà intorno al 138% del Pil nel 2026 e nel 2027, con una graduale discesa nei prossimi anni grazie a solidi avanzi primari e al venir meno dell’impatto dei crediti d’imposta per le ristrutturazioni edilizie degli anni passati. La spesa per interessi salirà al 4,2% del Pil nel 2026, rispetto al 3,8% del 2025, e crescerà gradualmente fino al 4,7% entro il 2032, a causa del mantenimento di rendimenti elevati rispetto al periodo precedente il conflitto in Medio Oriente.
Moody’s ha anche sottolineato che l’Italia beneficia di costi per interessi moderati, nonostante il recente rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato a livello globale. La trasmissione di tale aumento sarà graduale, data la durata media residua relativamente lunga, pari a circa sette anni. Il rating è sostenuto da un’economia ampia, diversificata e ad alto reddito, da una solida base di investitori domestici e da quadri di riferimento politici ancorati all’appartenenza all’Unione Europea e all’area dell’euro. La decisione di Moody’s riflette una valutazione basata su dati economici e finanziari recenti, con un’attenzione particolare alla stabilità del debito pubblico e alla gestione del deficit di bilancio. L’Italia continua a beneficiare di un quadro macroeconomico stabile, nonostante le sfide derivanti dall’incremento dei costi di finanziamento e dall’impatto dei prezzi dell’energia.
- Rating confermato a Baa2
- Pil in crescita del 0,8% nel 2026
- Debito pubblico intorno al 138% del Pil nel 2026
- Spesa per interessi al 4,2% del Pil nel 2026



