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sabato 26 Settembre 2026

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Papa Leone: “Anch’io stupito da quanti chiedono il battesimo”

Papa Leone esprime stupore per il ritorno alla fede in Francia e sottolinea l’importanza della carità.

Papa Leone ha espresso meraviglia per il numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e per l’interesse crescente per i sacramenti dell’iniziazione cristiana, durante il suo viaggio apostolico in Francia. “Come voi e insieme a voi sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana”, ha dichiarato il Santo Padre, sottolineando un fenomeno non scontato e imprevedibile. L’interesse per la fede, in un Paese fortemente secolarizzato, rappresenta un segno tangibile della grazia divina, come ha sottolineato il Papa.

Un omaggio ai martiri della Rivoluzione Francese

Prima di prendere la parola all’Institut Catholique de Paris, il Papa si è fermato davanti alla lapide che commemora i martiri del 2 settembre 1792, un gruppo di 191 ecclesiastici, religiosi e laici uccisi a Parigi durante la Rivoluzione Francese per essersi rifiutati di prestare giuramento alla Costituzione civile del clero. Il momento di preghiera e riconciliazione ha rappresentato un ulteriore passo nel segno dell’ascolto, della memoria e della vicinanza agli ultimi, temi centrali del viaggio apostolico.

La visita alla Maison Bakhita e il valore dei poveri

Il Papa ha scelto di visitare il Centro di accompagnamento e integrazione sociale Maison Bakhita, una struttura di 1.400 metri quadrati inaugurata nel settembre 2021 nel XVIII arrondissement. Nata in risposta all’appello di Papa Francesco ad “accogliere, proteggere, promuovere e integrare” le persone migranti, la Maison Bakhita è un simbolo dell’impegno sociale e della carità. All’interno della struttura, intitolata alla santa sudanese simbolo della lotta contro ogni schiavitù, il Santo Padre ha ascoltato le testimonianze di un rifugiato afghano e di due donne assistite da associazioni dedicate al supporto delle persone senza fissa dimora e vittime di prostituzione.

Nel suo saluto ai volontari e agli accolti, il Papa ha ricordato il valore profondamente teologico dell’attenzione agli ultimi: “I poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica, ma la stessa carne di Cristo”, ha spiegato, sottolineando che per entrare nel mistero dell’Incarnazione occorre riconoscere il Signore nella carne di chi ha fame, sete, è malato o carcerato. La carità non è solo un atto di assistenza, ma un impegno teologico che richiede una profonda conversione.

Concludendo il suo intervento, il Papa ha invitato a proseguire nell’opera di accoglienza e carità nel solco dei grandi testimoni della storia francese: “La storia dell’umanità non è scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi ‘fa spazio’, avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita”, ha esortato il Santo Padre. La sua visita a Parigi ha rappresentato un ulteriore passo nel cammino di riconciliazione e di testimonianza, in un Paese in cui la fede sta risvegliandosi in modo sorprendente.

La testimonianza dei catecumeni e dei neofiti, ha sottolineato il Papa, rappresenta un segno tangibile della grazia divina che supera ogni analisi sociologica o atteggiamento disfattista. Il ritorno alla fede, in un contesto di forte secolarizzazione, è un fenomeno che va accolto con gratitudine e con l’impegno di accompagnare chi si avvicina alla fede. Il Papa ha espresso profonda gratitudine per l’imprevedibile opera di Dio, che si manifesta attraverso la riscoperta del Vangelo in una cultura che sembrava ormai distante da essa. A guidare il Papa nella visita alla Maison Bakhita c’erano l’arcivescovo metropolita di Parigi, monsignor Laurent Ulrich, la direttrice del Centro Valérie Moniod e i rappresentanti delle realtà associative impegnate sul campo. La visita ha rappresentato un momento di condivisione e di riflessione, in cui il Papa ha sottolineato l’importanza di un impegno concreto e di una carità che non si limita a gesti simbolici, ma si traduce in azioni reali e di sostegno per chi è in difficoltà.

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