Una ragazza di 25 anni è stata violentata in un capannone dopo aver accettato di viaggiare con un uomo con la scusa di un colloquio di lavoro. L’episodio, che si sarebbe verificato tra il 6 e il 13 dicembre 2023, ha portato all’apertura di un’inchiesta e alla richiesta di rinvio a giudizio del 31enne accusato. La vittima, residente a Bologna, ha accettato di andare a Rimini convinta che ci fosse un’opportunità di lavoro. L’uomo, di origine pakistana e residente a Bologna, l’ha invitata a salire sulla sua auto e l’ha portata in un capannone, chiudendola a chiave all’interno.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo l’ha condotta in un ufficio e, dopo averla bloccata con la forza, le ha chiesto di stare ferma. La donna ha tentato di liberarsi e di opporsi, ma l’aggressore ha ignorato le sue richieste e ha proseguito con l’abuso sessuale. L’episodio, che ha causato un forte trauma alla vittima, è stato oggetto di una denuncia e di accertamenti da parte degli investigatori. L’uomo è assistito dall’avvocato Giacomo Fornaciari, mentre la vittima è seguita dall’avvocato Riccardo Bentley.
La ricostruzione degli inquirenti
La Procura di Rimini ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio del 31enne, basata su elementi come la denuncia della vittima, le dichiarazioni rese durante le indagini e l’incidente probatorio. L’udienza davanti al gip per decidere l’eventuale rinvio a giudizio è fissata al 16 ottobre. Durante l’audizione, la donna ha riferito dettagli sull’episodio, che ha visto l’uomo tentare di sfilarle i pantaloni e portarla a subire un rapporto sessuale su cumuli di indumenti presenti nel magazzino. La vittima ha tentato di resistere, urlando e cercando di liberarsi, ma l’aggressore ha riuscito a controllarla.
La Procura ha sottolineato che l’uomo ha ignorato le richieste della vittima di lasciarla stare. L’episodio è stato supportato da una serie di prove, tra cui le dichiarazioni della donna, gli accertamenti degli investigatori e l’incidente probatorio. L’indagato, che ha il sostegno del suo difensore, potrà far valere le sue ragioni durante l’udienza.
Le accuse e le prove
Le accuse formulate dalla Procura sono supportate da una serie di elementi, tra cui le dichiarazioni della donna, gli accertamenti degli investigatori e l’incidente probatorio. L’uomo, che ha ignorato le richieste della vittima di lasciarla stare, è stato individuato grazie alle indagini e alla ricostruzione del viaggio in auto da Bologna a Rimini. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, che dovrà essere esaminato nelle sedi giudiziarie. La situazione rimane in fase di indagine e l’attenzione si concentra sul processo che si terrà il 16 ottobre. La vittima, che ha subito un grave trauma, è assistita da un avvocato e si appoggia alle prove raccolte dagli inquirenti. L’episodio rappresenta un caso grave di violenza sessuale, che ha suscitato preoccupazione e attenzione da parte delle autorità locali.



