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domenica 27 Settembre 2026

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Algis Cesonis riceve risarcimento di 18.000 euro dopo licenziamento via SMS

Algis Cesonis, autista di camion, riceve risarcimento di 18.000 euro dopo licenziamento via SMS in Irlanda

Algis Cesonis, un autista di camion lituano in Irlanda, ha ottenuto un risarcimento di 18.000 euro dopo essere stato licenziato via SMS. L’episodio, che ha scatenato una controversia legale, ha visto il dipendente presentare un ricorso per licenziamento ingiusto alla Workplace Relations Commission. La decisione del giudice Patsy Doyle ha riconosciuto una certa responsabilità del lavoratore, ma ha comunque stabilito un risarcimento per le ingiustizie subite.

Un licenziamento senza formalità

Il 3 settembre 2024, Cesonis ricevette un messaggio di testo che annunciava il suo licenziamento. L’evento, avvenuto dopo che il lavoratore aveva lamentato dolori alla schiena, ha suscitato indignazione. Il dipendente, che aveva lavorato per la Martin Ryan Haulage Limited, aveva rifiutato alcuni incarichi a causa del dolore e aveva svolto una settimana di malattia certificata. Il messaggio del datore di lavoro, però, non aveva alcuna forma di comunicazione formale o di discussione.

Un lavoro che si trasforma in un conflitto

Cesonis aveva iniziato a lavorare per la John McGrath Haulage Transport Limited nel 2021, trasportando burro e formaggio. Nel 2024, dopo un cambio di proprietà, era passato alla Martin Ryan Haulage Limited, dove aveva ricevuto un stipendio lordo di 850 euro a settimana. Preoccupato per il cambio ai vertici, aveva chiesto se i suoi compiti sarebbero cambiati, ma aveva ricevuto rassicurazioni. Tuttavia, il carico di lavoro si era notevolmente aumentato, con l’aggiunta del trasporto di fertilizzanti pesanti, che avevano aggravato i suoi problemi di schiena. Il 3 settembre 2024, Cesonis si era ripresentato al lavoro e aveva ricevuto la sorpresa del licenziamento. Il messaggio del datore di lavoro aveva incluso una frase che lo accusava di non aver comunicato eventuali problemi di salute pregressi. Il lavoratore, però, aveva replicato con un SMS: “Preso atto: la data del mio licenziamento è oggi, 3 settembre 2024”. La situazione aveva scatenato una controversia legale, con Cesonis che aveva deciso di presentare un ricorso per licenziamento ingiusto.

Il giudice ha riconosciuto una parte di colpa del lavoratore, ma ha anche stabilito che il licenziamento era privo di ogni correttezza procedurale. La mancanza di procedure formali ha reso impossibile un ricorso. La decisione finale ha stabilito un risarcimento di 18.000 euro per il lavoratore. La storia di Cesonis rappresenta un caso unico in cui un dipendente ha ottenuto un risarcimento nonostante il licenziamento sia avvenuto in modo informale. L’episodio ha messo in luce le sfide che i lavoratori possono incontrare quando vengono licenziati senza procedure formali e senza una comunicazione chiara.

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