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domenica 27 Settembre 2026

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Cronaca nera

Alluvioni e frane in India e Nepal causano oltre 60 morti

Alluvioni e frane in India e Nepal causano oltre 60 morti, con evacuazioni e danni alle infrastrutture.

Le regioni dell’India e del Nepal sono state colpite da un’ondata di piogge intense che ha causato almeno 60 morti e migliaia di evacuazioni. L’evento, che si è verificato negli ultimi giorni, ha provocato alluvioni, frane e danni significativi alle infrastrutture, con un impatto particolarmente grave nello stato indiano di Uttar Pradesh e nel Nepal. Le autorità hanno registrato un aumento continuo delle vittime, mentre le operazioni di soccorso sono state ostacolate da danni diffusi a case, strade e impianti energetici.

Uttar Pradesh: 56 morti e 1 000 abitazioni danneggiate

Nello stato indiano più popoloso, l’Uttar Pradesh, le piogge eccezionali hanno causato un aumento del livello dei fiumi, sommergendo quartieri densamente popolati. Le autorità hanno confermato 56 decessi e 46 feriti, con oltre 1 000 abitazioni danneggiate. Il responsabile per l’emergenza, Hrishikesh Bhaskar Yashod, ha comunicato che la regione ha registrato 66,5 mm di pioggia nel fine settimana, contro la media consueta di 7,6 mm. Questo aumento improvviso ha sopraffatto i sistemi di drenaggio, provocando l’esondazione di fiumi come il Gange, il Gandak e il Kosi.

Le piogge hanno causato il crollo di muri e la rottura di ponti, con conseguenze gravi in diversi distretti. In Bihar, il fiume Gandak ha invaso le case di oltre 2 000 abitanti di West Champaran, mentre le autorità hanno emesso avvisi di allerta per altri otto distretti. In Odisha, più di 70 000 persone sono state evacuate a causa dell’innalzamento dei fiumi e della rottura di ponti e sbarramenti.

Frane e alluvioni in Nepal: 12 morti e dispersi

Il Nepal ha visto un aumento del bilancio delle vittime a causa di nuove ondate di acqua e frane. Almeno 12 persone sono morte, con numerosi altri dispersi. In particolare, un’altra valanga ha sepolto il campo di base di Himlung Himal, lasciando dieci operai escursionisti dispersi. Inoltre, il distretto di Baglung ha registrato la morte di tre bambini e una donna sepolti da una frana a Nishi Khola. Le interruzioni di corrente hanno colpito le province di Manang, Mustang, Myagdi e Baglung, dove le autorità stanno lottando per ripristinare l’alimentazione e garantire la continuità dei servizi essenziali. Le autorità hanno aggiornato gli avvisi di emergenza, segnalando che 49 dei 77 distretti nepalesi sono soggetti a rischio di alluvioni improvvise.

La situazione idrologica rimane altamente instabile, anche se le zone di Rasuwa e Nuwakot non sono attualmente classificate ad alta pericolosità. Gli esperti di gestione del rischio invitano la popolazione a rimanere vigile. Le operazioni di soccorso sono state oberate da danni diffusi a case, strade e impianti energetici. Il fenomeno delle alluvioni si è concentrato soprattutto nello stato indiano più popoloso, l’Uttar Pradesh, dove le autorità hanno confermato 56 decessi e 46 feriti a seguito di un periodo di pioggia eccezionale, oltre a oltre 1 000 abitazioni danneggiate.

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