Boeing si trova a fronteggiare due sfide simultanee: un problema di software nel Boeing 737 Max e la minaccia di un possibile sciopero dei dipendenti. Il guasto al software, emerso durante un aggiornamento del sistema di cabina di pilotaggio, potrebbe compromettere la funzionalità di una parte del sistema di navigazione automatizzato, con conseguenze potenzialmente gravi durante la fase di atterraggio. Intanto, i vertici dell’azienda cercano di evitare un nuovo sciopero, che potrebbe interrompere le attività chiave per la certificazione degli aerei e influire sulla produzione.
Un guasto al software in fase di atterraggio
Il Wall Street Journal ha rivelato che Boeing ha identificato un difetto software nel 737 Max, che potrebbe causare un malfunzionamento di una funzione automatizzata di navigazione. Il problema si verificherebbe quando l’equipaggio modifica la rotta di volo dopo una “riattaccata”, cioè un atterraggio interrotto seguito da una risalita. In casi estremi, i piloti potrebbero essere costretti a pilotare manualmente l’aereo senza poter utilizzare alcune funzioni del pilota automatico, creando un sovraccarico di lavoro durante fasi critiche del volo, come quelle a bassa quota e in condizioni climatiche difficili.
Il guasto potrebbe mettere a rischio la sicurezza durante le fasi di atterraggio.
Il problema, che Boeing ha riconosciuto ma non reso pubblico in precedenza, è emerso a seguito di un aggiornamento del software di cabina di pilotaggio. Le autorità di regolamentazione, le compagnie aeree e Boeing stanno valutando il problema per stabilire se rappresenti un tema di sicurezza del volo. Il Boeing 737 Max, entrato ufficialmente in servizio nel 2017, rappresenta la quarta generazione dello storico Boeing 737 e nasce per sostituire la precedente serie denominata Next Generation (737 NG).
Sciopero in vista: tensioni tra azienda e sindacato
I vertici di Boeing sono impegnati per evitare un nuovo sciopero dei dipendenti, che potrebbe scattare alla scadenza del contratto prevista per il 6 ottobre. L’amministratore delegato Kelly Ortberg ha avvertito che un’interruzione del lavoro bloccherebbe le attività chiave per la certificazione degli aerei e penalizzerebbe la produzione. Ortberg ha espresso fiducia nel poter evitare il conflitto, dopo aver già gestito un precedente sciopero degli operai specializzati che aveva durato oltre sette settimane.
Un’interruzione del lavoro potrebbe avere ripercussioni significative sulle operazioni aziendali.
La Speea, sindacato che rappresenta i dipendenti, ha annunciato una proposta migliorata l’11 settembre, dopo che gli iscritti avevano respinto una iniziale offerta. I negoziatori hanno definito la proposta un “passo avanti” ma hanno sottolineato che non contiene tutti i loro richiesti. La proposta include un aumento salariale del 10% e altri benefit, ma i sindacati sperano in un miglioramento delle condizioni di lavoro e delle retribuzioni. Ortberg, che ha già dovuto gestire uno sciopero durato oltre sette settimane nell’autunno del 2024, si è detto “molto fiducioso” di poter evitare un nuovo sciopero. Mentre i tecnici e i regolatori analizzano la situazione, i vertici di Boeing continuano a concentrarsi sulle negoziazioni con i sindacati per evitare un’interruzione del lavoro che potrebbe avere ripercussioni notevoli sulle operazioni aziendali.



