La NASA ha deciso di assegnare a Boeing due missioni con equipaggio, nonostante i problemi persistenti della navicella Starliner. La scelta è obbligata, poiché SpaceX non fornirà più le sue Crew Dragon per portare gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La decisione, annunciata in seguito a un aggiornamento del contratto originale, segue un contesto di crescente dipendenza da Boeing per garantire la continuità delle operazioni spaziali.
Starliner e il contratto del 2014
La più recente navicella Starliner, nota come Grace, è stata utilizzata per la missione privata Ax-4 e sarà impiegata per la missione Crew-13 della NASA, prevista per ottobre 2026. La NASA dovrà quindi chiedere “aiuto” a Boeing, che, in base al contratto del 2014, doveva fornire la sua Starliner come alternativa alla Crew Dragon. Nonostante i problemi, la scelta di Boeing è vista come una soluzione necessaria per evitare interruzioni nella missione umanitaria.
La NASA dovrà coprire una parte dei costi per risolvere i problemi tecnici di Starliner.
La NASA ha anche modificato il contratto originale, riducendo il numero di missioni con equipaggio da sei a cinque, con una prima missione cargo Starliner-1 posticipata alla fine del 2026. Il razzo Atlas V di ULA, che era previsto per le missioni, non viene più prodotto, e potrebbero essere scelti i razzi Vulcan di ULA o New Glenn di Blue Origin. Inoltre, SpaceX ha ottenuto un’estensione del contratto per altre tre missioni con equipaggio, tra cui Crew-15, Crew-16 e Crew-17.
Le negligenze di Boeing e il ritiro di Crew Dragon
La presidente e Chief Operating Officer di SpaceX, Gwynne Shotwell, ha confermato che la Crew Dragon verrà ritirata entro il 2030, con l’azienda che punterà esclusivamente su Starship per portare satelliti Starlink e astronauti sulla Luna. L’amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha evidenziato le gravi negligenze dei dirigenti di Boeing, che non hanno risolto i problemi dei propulsori RCS, causando un incidente potenzialmente fatale durante la missione senza equipaggio di maggio 2022.
La NASA dovrà fornire supporto per certificare il lancio di Starliner con un nuovo razzo.
La scelta di Boeing, nonostante i ritardi e i problemi, rappresenta un passo necessario per garantire la continuità delle missioni spaziali e la sicurezza degli astronauti. La NASA dovrà quindi coprire una parte dei costi per risolvere i problemi tecnici di Starliner e fornire supporto per la certificazione del lancio con un nuovo razzo. La decisione segna un ulteriore passo nella strategia spaziale della NASA, che si affida sempre più a Boeing per garantire la continuità operativa.



