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domenica 27 Settembre 2026

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Politica

Digitalizzazione, la Regione apre il bando da 10 milioni, ma finisce subito

La Regione Abruzzo lancia un bando da 10 milioni per la digitalizzazione delle PMI, ma il limite è superato in poco tempo. M5S chiede accesso agli atti.

Un bando per la digitalizzazione, ma il limite è superato in poco tempo

La Regione Abruzzo ha lanciato un bando da 10 milioni di euro per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese, finanziato dal Programma Regionale FESR 2021-2027. Tuttavia, il bando ha visto il superamento della soglia maggiorata del 30%, che equivale a 13 milioni di euro, già nelle prime ore di apertura. Questo ha suscitato critiche, soprattutto da parte del Movimento 5 Stelle, che ha espresso preoccupazione per la trasparenza e l’effettiva utilità delle risorse destinate alle imprese locali. La piattaforma, che rimarrà aperta sino al 12 ottobre, è rimasta operativa nonostante il limite sia stato superato, con numerose imprese che hanno sostenuto spese per consulenze e progetti che potrebbero non essere esaminati.

Le imprese non possono essere utilizzate come pubblico per gli annunci dell’Assessore Magnacca, ha sottolineato il capogruppo del M5S in Consiglio regionale, Francesco Taglieri. L’attivista ha anche attaccato l’Assessore Magnacca, sostenendo che le imprese non dovrebbero essere utilizzate come pubblico per gli annunci. «Hanno diritto a conoscere le reali possibilità di finanziamento, le regole applicate e il destino delle domande presentate», ha concluso.

Chiarimenti richiesti per garantire trasparenza

Per chiarire i tempi e i criteri di valutazione, il gruppo ha presentato una richiesta formale di accesso agli atti, chiedendo informazioni dettagliate su come saranno gestite le candidature e se saranno possibili nuove valutazioni in caso di risorse aggiuntive. Il M5S ha anche segnalato una contraddizione nelle comunicazioni ufficiali: l’avviso iniziale indicava il 21 settembre come primo giorno di apertura, mentre una comunicazione successiva del Servizio regionale lo ha fissato al 22 settembre. Questo dettaglio, pur sembrante marginale, potrebbe influire sull’ordine cronologico delle candidature e sulle graduatorie giornaliere, che sono cruciali per determinare l’accesso alle risorse.

Non formuliamo accuse preventive, ma pretendiamo controlli rigorosi, ha sottolineato Taglieri. L’attivista ha sottolineato che si tratta di risorse pubbliche destinate alla crescita del tessuto produttivo abruzzese. Per districare la matassa burocratica, i pentastellati vogliono analizzare i registri informatici della piattaforma, tra cui gli orari d’apertura, le candidature e le comunicazioni pubblicate o inviate alle imprese. La Regione è stata invitata a consegnare tutti gli atti e a chiarire immediatamente quante candidature potranno essere valutate, quante resteranno sospese e se intenda rifinanziare la misura. Il gruppo politico ha espresso preoccupazione per la trasparenza e l’effettiva utilità delle risorse destinate alle imprese locali. La piattaforma, che rimarrà aperta sino al 12 ottobre, è rimasta operativa nonostante il limite sia stato superato, con numerose imprese che hanno sostenuto spese per consulenze e progetti che potrebbero non essere esaminati.

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