Una manifestazione di circa 200 persone si è tenuta a Torino in piazza Palazzo di Città, in sostegno del progetto Tav (Treno Alta Velocità) e contro la violenza. Il Radicale Igor Boni ha aperto il presidio con un messaggio di ringraziamento a chi “ci mette la faccia” per la causa. Tra i presenti, il governatore Alberto Cirio, il vicepresidente della Regione Maurizio Marrone, l’ex sottosegretario Mino Giachino e esponenti di Azione e Lega. Il sindaco Stefano Lo Russo, come annunciato, non è intervenuto per impegni pregressi, mentre il leader di Azione Carlo Calenda è rimasto bloccato in Sicilia a causa dell’eruzione dell’Etna.
Un presidio per la democrazia e il futuro del Piemonte
Igor Boni ha sottolineato che la manifestazione è un atto di protesta contro la violenza e a favore della democrazia. “In un Paese in cui forze politiche mettono in dubbio azioni già scelte, presidiamo per la democrazia e per il proseguimento di un’opera che è il futuro del nostro Piemonte”, ha detto. Cirio ha ribadito che la Tav è un progetto democraticamente approvato e che le violenze contro i sostenitori del Sì sono criminali. “Rispettare il dissenso è democrazia, le violenze sono criminali”, ha aggiunto.
Il governatore Alberto Cirio ha sottolineato che il tema della Tav è legato a scelte nazionali e che le violenze contro i sostenitori del Sì sono un atto criminale. “Quello che è successo quest’estate è un atto criminale. Rispettare il dissenso è democrazia, le violenze sono criminali. E poi siamo qua per presidiare. Questa non è una manifestazione, c’è già stata nel 2018. Oggi dobbiamo dare messaggi chiari, giorno per giorno”, ha detto.
Calenda bloccato in Sicilia, il messaggio al popolo del Sì
Carlo Calenda, leader di Azione, ha inviato un messaggio vocale alla piazza, spiegando che è bloccato in Sicilia a causa dell’eruzione dell’Etna. “Quando in Sicilia c’è un problema di eruzione dell’Etna qua si bloccano tutti i voli di tutti gli scali, per cui non c’era modo di arrivare”, ha detto. Calenda ha sottolineato che il tema del Sì alla Tav è legato a una scelta nazionale e che il popolo del Sì deve farsi ascoltare. “Il popolo del sì deve farsi ascoltare, perché a volte pensa che i suoi argomenti non necessitano di essere spiegati”, ha aggiunto.
Il vicepresidente della Regione Maurizio Marrone ha attaccato l’assenza del sindaco Stefano Lo Russo, sostenendo che chi si nasconde dietro gli impegni istituzionali non è a favore della Tav. “La differenza tra chi sulla Tav ci mette la faccia e chi si nasconde dietro agli alibi di agenda è l’assunzione di un impegno puro e semplice che ripropongo a tutte le forze politiche presenti oggi in piazza”, ha detto Marrone. La manifestazione ha visto la partecipazione di esponenti di diverse forze politiche, tra cui Gianni Vernetti, Giorgio Merlo, Francesco Aglieri e i segretari della Cisl. Le bandiere di Azione, Pld, Radicali e Ora! sono state esposte in piazza, mentre il Partito Democratico è rimasto assente. La manifestazione è stata un ulteriore atto di presidio per il Sì alla Tav, con l’obiettivo di dare messaggi chiari e di sostenere il proseguimento del progetto.



