Martino Mostacci, originario di Valeggio sul Mincio e tesserato per il CSV di Villafranca di Verona, si prepara al Campionato Mondiale AIDA di apnea profonda, in programma a Limassol, a Cipro, dal 27 settembre al 10 ottobre 2026. L’atleta, che vive e si allena da due anni a Dahab, in Egitto, è impegnato in tutte le discipline della competizione, con l’obiettivo di ottenere il miglior piazzamento possibile nella classifica “overall”. NATO e cresciuto nelle campagne vicine al lago di Garda, Mostacci ha coltivato fin da bambino un forte legame con il mare, che si è trasformato in una passione sportiva. Il suo percorso agonistico ha portato a risultati significativi, tra cui due podi ai Campionati Italiani Outdoor e un primo posto in una gara internazionale a Dahab.
Un legame con il mare che si trasforma in passione
La sua passione per l’apnea è nata durante le estati passate a Favignana, dove la famiglia, di origini siciliane, possiede una casa. «È sempre stato qualcosa di molto naturale per me», ha spiegato Mostacci, ricordando le prime esperienze di immersione. Il primo corso di apnea, a circa 24 anni, è stato guidato dall’istruttore Nicola Valenzin, che ha trasmesso l’amore per questa disciplina. Dopo anni di allenamenti e competizioni, Mostacci ha dovuto mettere da parte l’apnea per vivere a Berlino, dove ha svolto altre attività, ma ha mantenuto un forte legame con il mare e con gli allenamenti. Nel 2022, insieme alla compagna Louise, ha deciso di trasferirsi a Dahab, in Egitto, per dedicarsi completamente all’apnea e alla profondità.
Il Mondiale rappresenta per me soprattutto un confronto con me stesso. «Naturalmente voglio esprimere il mio miglior livello e ottenere il miglior risultato possibile, ma non voglio che sia l’ego a dettare le regole. Voglio godermi ogni tuffo, ascoltare il mio corpo e la mia mente e rispettarne i segnali. In fondo, il motivo per cui ho iniziato a immergermi è ancora lo stesso delle prime immersioni a Favignana: la curiosità, il rapporto con il mare e il piacere di esplorare ciò che si trova sotto la superficie», ha concluso Mostacci.
Un percorso che unisce passato e presente
A Dahab, Mostacci ha iniziato a diventare istruttore e ha sviluppato un percorso sempre più orientato alla profondità. Nonostante il trasferimento, il legame con il lago di Garda non è stato reciso: durante le due estati successive, è tornato sulle sponde del Benaco per allenarsi insieme a Pietro Antolini, un altro apneista veronese. Questa collaborazione ha contribuito alla sua crescita agonistica, portandolo alla convocazione per il Mondiale cipriota. La preparazione per Limassol è stata intensa, con un ritorno a Dahab il 29 luglio, seguito e supportato da Louise, anche lei freediver e sua compagna. Il Qi Gong ha assunto un ruolo importante nella sua preparazione, grazie al lavoro con Louise, istruttrice di questa pratica.
Il percorso che stiamo sviluppando non rimarrà però limitato alla nostra preparazione. Nei prossimi mesi abbiamo intenzione di condividerlo anche con altri apneisti attraverso una serie di ritiri e lezioni mirate, che proporremo sia a Dahab sia a Favignana», ha spiegato Mostacci.
La sua carriera è segnata da risultati significativi: due podi ai Campionati Italiani Outdoor, un primo posto in una gara internazionale a Dahab e un record non omologato in un tentativo di record mondiale. La sua preparazione per il Mondiale include anche un lavoro con Louise, che ha portato allo sviluppo di un nuovo protocollo di preparazione all’apnea, integrando il Qi Gong nel lavoro sulla consapevolezza corporea e sul rilassamento.



