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domenica 27 Settembre 2026

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Overtourism sul Tour du Mont-Blanc, la Francia propone regolamentazione per gestire la sovraffollamento

La Francia propone misure per gestire l’overtourism sul Tour du Mont-Blanc, coinvolgendo Italia e Svizzera.

L’overtourism lungo il Tour du Mont-Blanc ha spinto la Francia a proporre misure di regolamentazione, aprendo un dibattito anche in Valle d’Aosta. Il fenomeno, che ha reso il percorso uno dei più popolari delle Alpi, ha portato a una crescente pressione sui sentieri e sulle strutture ricettive. La regolamentazione, che dovrebbe entrare in vigore a partire dall’estate 2027, prevede l’obbligo di prenotazione per il pernottamento, il divieto di bivacco selvaggio e l’istituzione di controlli lungo i sentieri. L’obiettivo è gestire la frequentazione e ridurre l’impatto ambientale, ma il dibattito si è aperto anche in Italia, dove il sindaco di Courmayeur, Roberto Rota, ha sottolineato la necessità di distinguere tra crescita turistica e sovraffollamento.

La domanda cresce, ma la capacità di accogliere non segue

La stagionalità del Tour du Mont-Blanc, che si concentra tra metà giugno e metà settembre, ha reso sempre più complessa la gestione del flusso di visitatori. “La maggior parte delle strutture è al completo di due anni in due anni”, spiega Stefano Cavaliere, presidente dell’Associazione albergatori di Courmayeur. La domanda, in particolare, è cresciuta grazie a una clientela che non si limita più ai rifugi, ma si estende anche alle strutture alberghiere di categoria superiore. “I trekker spendono anche 200-300 euro a notte per una camera con piscina”, sottolinea Cavaliere. Questo ha reso necessario un sistema di prenotazione anticipata, che permette alle strutture di gestire al meglio la domanda.

La varietà dei flussi rende difficile l’intervento. “Chi fa il Tour si mescola agli escursionisti che soggiornano a Courmayeur e percorrono i sentieri per una giornata”, spiega Rota. Non esiste un unico punto di partenza, e i trekker partono da cento posti diversi. Questo complica la gestione, ma non esclude soluzioni come l’obbligo di prenotazione. “Se non fai i controlli, puoi mettere tutte le regole che vuoi, ma vengono disattese”, sottolinea il sindaco. In Italia, esistono già norme che vietano il campeggio in tenda sotto i 2500 metri, ma il problema è farle rispettare. Le guardie forestali sono pochissime e Courmayeur non ha vigili sufficienti per questo tipo di controlli.

Un dibattito tra crescita e sostenibilità

Il confronto con Francia e Svizzera è già in corso, e lunedì Rota parteciperà a un incontro a Chamonix con i rappresentanti francesi e svizzeri per discutere le possibili misure comuni. L’obbligo di prenotazione, se introdotto, potrebbe aiutare a gestire meglio i flussi, ma richiede un sistema di controllo efficace. “Non vedo altra possibilità e sicuramente permetterebbe anche di gestire meglio i flussi di chi percorre il Tour”, conclude Cavaliere. La regolamentazione, ormai diffusa nel turismo di montagna, potrebbe diventare una soluzione per evitare la sovrapposizione di eventi e destagionalizzare l’afflusso di visitatori.

La gestione del flusso è complessa, ma non impossibile. Il Tour du Mont-Blanc, pur rappresentando una risorsa economica importante, ha reso necessario un dibattito su come gestire l’overtourism. La regolamentazione francese, se adottata, potrebbe diventare un modello per altri itinerari simili. Ma per farlo funzionare, serve una collaborazione tra i territori coinvolti e una gestione attenta delle risorse. La sfida è trovare un equilibrio tra crescita turistica e tutela dell’ambiente, senza compromettere la qualità dell’esperienza per i visitatori.

La stagionalità del Tour du Mont-Blanc, che si concentra tra metà giugno e metà settembre, ha reso sempre più complessa la gestione del flusso di visitatori. La domanda, in particolare, è cresciuta grazie a una clientela che non si limita più ai rifugi, ma si estende anche alle strutture alberghiere di categoria superiore. Questo ha reso necessario un sistema di prenotazione anticipata, che permette alle strutture di gestire al meglio la domanda.

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