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domenica 27 Settembre 2026

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Lavoro e scuola

La pluriclasse alla Duca d’Aosta spinge genitori a lasciare: «La lavagna divisa in due è un rischio educativo»

Genitori della Duca d’Aosta abbandonano scuola per pluriclasse, critiche su gestione e organizzazione.

La scuola della Duca d’Aosta sta vivendo un momento di tensione, con genitori che decidono di allontanarsi per la decisione di attivare la pluriclasse tra terze e quarte classi. La scelta, spiegata da Giorgia Pusiol, portavoce di alcuni genitori, ha portato a una serie di abbandoni, alimentati da una gestione considerata non adeguata e da una mancanza di comunicazione chiara. La pluriclasse, vista come un rischio educativo, ha creato un clima di insoddisfazione tra le famiglie, che non hanno più fiducia nella scuola.

La pluriclasse come scelta di rischio

La decisione di unire terze e quarte classi, sebbene vista come un’opportunità di confronto tra ragazzi di età diverse, ha suscitato preoccupazioni. La preside Isabella Polidoro ha spiegato che, se dopo tre giorni non arrivavano richieste di nulla osta, era chiaro che non si era voluto dare fiducia alla scelta. «Ammesso che sia un sacrificio, ma può essere anche un’opportunità di confronto», ha sottolineato, ma i genitori non hanno visto in questa scelta un vantaggio, bensì un rischio per l’apprendimento.

La lavagna divisa in due è un rischio educativo, ha detto Giorgia Pusiol, spiegando che la scuola non ha comunicato chiaramente la decisione, né ha dato conferma a giugno che si sarebbe proceduto con la pluriclasse. La mancanza di informazione ha alimentato la paura e la disapprovazione.

Un sistema in fase di assestamento

La gestione della pluriclasse, con la divisione della lavagna in due, ha suscitato critiche. I genitori hanno visto in questa scelta una mancanza di coerenza e di attenzione al loro ruolo. «La lavagna divisa in due è un rischio educativo», ha detto Pusiol, spiegando che la scuola non ha comunicato chiaramente la decisione, né ha dato conferma a giugno che si sarebbe proceduto con la pluriclasse. La mancanza di informazione ha alimentato la paura e la disapprovazione.

La preside ha chiarito che aveva voluto un confronto con l’Ufficio scolastico prima di dare informazioni a luglio, ma i genitori non hanno avuto la possibilità di partecipare a questa discussione. «Non ci è stato confermato a giugno che saremmo finiti in una pluriclasse», ha spiegato Pusiol, sottolineando la mancanza di trasparenza. La scuola non è completamente in crisi, ma la gestione ha creato un clima di insicurezza. Alcuni genitori, pur abbandonando la scuola, hanno espresso la volontà di tornare se si migliorerà la gestione. «Capiamo bene che la scuola abbia i suoi problemi, ma dobbiamo anche pensare al bene dei nostri figli», ha concluso Pusiol, riconoscendo l’importanza della scuola, ma anche la necessità di una gestione più trasparente e coerente.

La situazione, però, non è solo un problema di gestione. I doveri del mestiere, come gli spostamenti per gli esami, hanno complicato ulteriormente la situazione. «Se mi dicono di andare per gli esami a Mirano, non riesco a essere alla “Duca” prima delle 14.45», ha spiegato la preside, sottolineando le limitazioni operative. Nonostante i problemi, la scuola non è completamente in crisi. Alcuni genitori, pur abbandonando la scuola, hanno espresso la volontà di tornare se si migliorerà la gestione. «Capiamo bene che la scuola abbia i suoi problemi, ma dobbiamo anche pensare al bene dei nostri figli», ha concluso Pusiol, riconoscendo l’importanza della scuola, ma anche la necessità di una gestione più trasparente e coerente.

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