Un aumento di scontrini collegati al Pos ha portato a un imponibile di 11,8 miliardi
Tra gennaio e agosto 2026, il numero degli scontrini emessi in Italia è cresciuto di circa 220 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie all’obbligo di collegamento tra registratori di cassa e Pos. Questo aumento ha fatto emergere un imponibile totale di 11,8 miliardi di euro, un dato che ha suscitato interesse nel settore economico e nel mondo fiscale. Il fenomeno è stato segnalato come conseguenza dell’obbligo di collegamento introdotto quest’anno e operativo da marzo. L’estate, in particolare i mesi di luglio e agosto, ha portato a un incremento di quasi 60 milioni di scontrini e a un ulteriore emersione di 2,7 miliardi di euro.
Il sistema fiscale italiano non incassa sempre l’imposta emersa Inoltre, lo Stato passa all’incasso solo se il saldo tra imposta a debito e a credito a carico del negoziante è a suo favore. Questo significa che non tutti gli scontrini emersi portano a un incremento effettivo delle entrate fiscali. L’obbligo di collegamento tra registratori di cassa e Pos ha reso più trasparente il sistema di fatturazione, ma non ha eliminato le complessità del sistema fiscale italiano. Il governo, che ha spinto per dare spazio al libero contante, ha visto come l’obbligo di collegamento abbia portato a un aumento significativo degli scontrini, ma non necessariamente a un incremento del gettito fiscale.
La maggiore imposta sul valore aggiunto potrebbe raggiungere i 2,1 miliardi
Se si considera un’aliquota media del 18%, il calcolo della maggiore imposta sul valore aggiunto dovuta si aggirerebbe sui 2,1 miliardi di euro. Questo dato, pur essendo significativo, non implica automaticamente un aumento del gettito fiscale. Il fisco italiano, infatti, tiene conto di contribuenti che pagano l’imposta mensilmente o trimestralmente, o addirittura non la pagano affatto, come quelli che hanno scelto il regime forfettario, noto come flat tax. Il fisco italiano non incassa sempre l’imposta emersa
Inoltre, lo Stato passa all’incasso solo se il saldo tra imposta a debito e a credito a carico del negoziante è a suo favore. Questo significa che non tutti gli scontrini emersi portano a un incremento effettivo delle entrate fiscali. L’obbligo di collegamento tra registratori di cassa e Pos ha reso più trasparente il sistema di fatturazione, ma non ha eliminato le complessità del sistema fiscale italiano. Il governo, che ha spinto per dare spazio al libero contante, ha visto come l’obbligo di collegamento abbia portato a un aumento significativo degli scontrini, ma non necessariamente a un incremento del gettito fiscale.
L’aumento degli scontrini collegati al Pos ha suscitato dibattito nel settore economico e nel mondo fiscale. Mentre alcuni vedono in questa tendenza un’opportunità per migliorare la trasparenza e la raccolta delle entrate, altri sottolineano le complessità del sistema fiscale italiano e la necessità di un’adeguata gestione delle imposte. Il fenomeno ha anche messo in luce le differenze tra i contribuenti che pagano l’imposta in modo regolare e quelli che scelgono il regime forfettario. In ogni caso, il dato degli 11,8 miliardi di imponibile emersi in otto mesi rappresenta un’indicazione importante per il settore economico e per il dibattito sulle politiche fiscali.



