La redazione di Report vive un momento di forte tensione a causa del possibile ritorno di Sigfrido Ranucci, ex conduttore della trasmissione. In vista del debutto del programma previsto per l’8 novembre, la squadra si è divisa: alcuni giornalisti minacciano di lasciare il programma se Ranucci tornerà a condurre. «O lui, o noi», è la frase che circola tra i corridoi della redazione. La decisione del Tribunale del lavoro potrebbe incidere non solo sulla carriera di Ranucci, ma anche sugli equilibri interni del programma.
La spaccatura nella redazione
La situazione è diventata esplosiva, con la squadra che non condivide la presenza di Ranucci in redazione, almeno due o tre volte alla settimana. I nuovi co-conduttori, insieme ai co-autori Giulio Valesini e Bernardo Iovene, preferiscono incontrarsi in un’altra ala degli uffici per evitare di essere sentiti. «Se c’è lui a volte discutiamo nei corridoi per non farci sentire», racconta un inviato al Corriere della Sera. Ranucci, a sua volta, farebbe arrivare segnalazioni e indicazioni che, secondo quanto riferito, non verrebbero prese in considerazione.
Un provvedimento disciplinare pendente
Resta inoltre pendente un provvedimento disciplinare dell’azienda nei confronti di Ranucci, che potrebbe influenzare la decisione del Tribunale. L’eventualità di un suo reintegro alimenta le tensioni all’interno della redazione, con alcuni membri del gruppo che spiegano che si tratta di «questione di opportunità e incompatibilità». «Caro Sig, auguri e arrivederci», è il messaggio che circola tra i giornalisti. La decisione del Tribunale potrebbe incidere anche sugli equilibri della redazione, con un rischio di ulteriore spaccatura. Intanto, Ranucci continua a frequentare la sede Rai di via Teulada, al primo piano della palazzina ex Tg, dove si trova la sua stanza. La sua presenza in redazione non è condivisa dalla squadra, che ha creato una nuova chat, dalla quale è stato estromesso. Il suo arrivo viene segnalato con un passaparola, ma non sembra aver convinto i colleghi. La situazione è complessa e potrebbe non risolversi facilmente, con la redazione che valuta anche una bonifica degli ambienti per prevenire eventuali microspie.
La vicenda non riguarda solo la possibilità che Ranucci torni a condurre Report, ma anche il rapporto tra i giornalisti rimasti nella squadra. Un gruppo considerato vicino a Ranucci sarebbe accusato dagli altri di continuare a riferire all’ex responsabile ciò che accade in redazione. La decisione del Tribunale potrebbe non chiudersi con il pronunciamento del giudice, soprattutto se la Rai dovesse opporsi al reintegro. La situazione rimane in sospeso, con la redazione che attende la decisione del Tribunale del lavoro.
- La redazione di Report si divide sul possibile ritorno di Ranucci
- La decisione del Tribunale potrebbe influenzare gli equilibri interni
- Ranucci continua a frequentare la sede Rai, ma non è condiviso dalla squadra



