La Baviera si conferma un punto di riferimento per l’industria spaziale europea, con startup innovative che stanno ridefinendo il mercato. Il satellite SIGI, lanciato il 14 gennaio 2025 con la missione SpaceX Transporter-12, rappresenta un esempio concreto di come le aziende locali stanno contribuendo al progresso tecnologico. Questa corsa allo spazio, però, non è solo un fenomeno tecnologico, ma anche un’opportunità economica e strategica per l’Europa.
Startup bavaresi e innovazione spaziale
Due aziende vicino a Monaco, Reflex Aerospace e The Exploration Company, stanno dimostrando come l’industria spaziale possa evolversi in modo diverso. Reflex Aerospace, fondata nel 2021, costruisce satelliti in un tempo record, con un ciclo di produzione che va da 12 mesi. Questo è reso possibile grazie a un approccio software-based, che permette di modificare rapidamente i sistemi senza dover sviluppare nuove hardware ogni volta. Il satellite SIGI, il primo prodotto della società, è in orbita da gennaio 2025 e continua a fornire dati ogni giorno.
La velocità di Reflex Aerospace è un punto di forza nel settore, con un tempo di consegna che si differenzia da altri produttori europei. L’azienda si concentra sulla piattaforma satellitare, che è il “sistema di supporto vitale” del carico utile. Questo include l’orientamento, il raffreddamento, l’alimentazione e la trasmissione dei dati. Il carico utile, invece, è fornito dal cliente, e Reflex Aerospace lo integra e consegna il satellite completo, pronto al volo.
Collaborazioni con l’ESA e dual use
La collaborazione con l’ESA è un elemento chiave per queste aziende. Anche Ballheimer, fondatore di Reflex Aerospace, ha sottolineato come l’Agenzia europea sia coinvolta in diversi progetti della sua azienda. Il dual use, cioè l’uso sia civile che militare dei satelliti, è un aspetto cruciale. Ballheimer ha spiegato che un satellite che osserva un campo e uno che individua movimenti di truppe funzionano quasi allo stesso modo, dal punto di vista tecnico. Questo ha reso la domanda per piattaforme dual use molto forte, con una parte consistente degli ordini attuali proveniente dal settore della difesa.
La Baviera, con il suo talento e competenze, è diventata un hub per l’industria spaziale. A Ottobrunn, l’azienda IABG (Industrieanlagen-Betriebsgesellschaft mbH) assembla i satelliti di Reflex Aerospace. Questo è possibile grazie al pool di competenze presenti in regione, che include l’industria automobilistica e altre attività che richiedono precisione e innovazione. Ballheimer ha sottolineato che la Baviera comprende l’importanza dello spazio più di altri Länder tedeschi. Secondo il ministero dell’Economia bavarese, il settore aerospaziale del Land genera circa 12 miliardi di euro di fatturato e occupa circa 38mila persone. La Baviera è considerata uno dei principali poli spaziali della Germania e dell’Europa. La crescita del settore è sostenuta anche da un aumento dei fondi destinati alla difesa, con la Germania che intende investire 35 miliardi di euro in futuro. Questi fondi potranno beneficiare anche dell’industria civile, come la guida autonoma.
La partnership tra aziende e l’ESA non è sempre priva di attriti. Ballheimer ha rilevato che la cooperazione con l’agenzia è spesso lenta, poiché l’ESA è orientata verso programmi di grandi dimensioni e pianificati sul lungo periodo, mentre le aziende private operano con cicli più brevi. Tuttavia, il rapporto tra l’industria bavarese e l’ESA è cruciale per il futuro dell’Europa nello spazio. La Baviera, con il suo know-how e la sua capacità di innovare, sta contribuendo a ridurre la dipendenza da aziende come SpaceX e a rafforzare la sovranità tecnologica europea.



